Home POLITICA ESTERI Conte da Berlino: “In Libia la soluzione non è l’opzione militare”

Conte da Berlino: “In Libia la soluzione non è l’opzione militare”

Ultimo aggiornamento 17:05

L’opzione militare non potrà mai portare ad una soluzione definitiva della crisi. Noi confidiamo che da questa giornata possa nascere, nella condivisione di tutti gli attori, la convinzione che un’opzione militare non potrà mai portare, anche per le caratteristiche dello scenario libico così frammentato, fra milizie e tribù, ad una soluzione definitiva”.

Così il premier Conte – “moderatamente ottimista” – appena giunto a Berlino, per la conferenza sulla Libia, che il premier auspica “possa essere una tappa importante per avviare ad una soluzione pacifica e politica della crisi libica, per la quale l’Italia ha sempre lavorato con chiarezza e determinazione”. Per quel che riguarda la posizione del nostro paese poi, “noi confidiamo che possa derivare un nuovo impulso anche per il rilancio degli organi politici e istituzionali, in particolar modo il Consiglio presidenziale e il governo, in modo che questi organi rafforzati ed efficacemente funzionanti possano governare questa transizione ad avviare la Libia verso la stabilizzazione definitiva”. Dunque, ha dichiarato presidente del Consiglio, “l’Italia è disposta a dare il suo contributo” ad un’eventuale forza di interposizione, di monitoraggio che dovesse essere concordata per la Libia”, anche perché, “è assolutamente importante dare un contributo a compiere tutte quelle attività che porteranno ad una stabilizzazione pacifica. Completiamo la conferenza – ha quindi aggiunto Conte –  auguriamoci che il risultato sia quello per cui abbiamo lavorato, e poi sicuramente si porrà il problema di una forza che possa assicurare le operazioni di pace, il monitoraggio. Abbiamo avuto anche uno scambio con il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. L’importante è lavorare per questa soluzione, per questo scenario”.

“Sulla Ue Serraj, sbaglia: ci siamo”

Riguardo poi alle critiche nei confronti la Ue espresse stamane dal premier libico Fayez Serraj, “L’Europa – replica il premier – non è arrivata tardi, l’Italia, e noi facciamo sempre parte dell’Europa, c’è sempre stata. Noi chiediamo a nessuno degli attori di fare un passo indietro, ma chiediamo decisi passi avanti verso la stabilizzazione e la pacificazione”.

Per l’occasione il presidente del Consiglio incontrerà anche Mike Pompeo, segretario di Stato Usa, ed anticipa che “ribadirò la profonda convinzione italiana che gli Stati Uniti devono essere protagonisti di questo processo, insieme a tutta la comunità internazionale“.

Max