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Conte: “Ho detto a Renzi che la porta è sempre aperta”

Dal ‘porta a porta’ di Vespa, alle ‘porte aperte’ di Conte! Così potremmo condensare le ultime 24 ore di Matteo Renzi il quale, dallo ‘sfogone’ salottiero televisivo è poi passato a farsi promotore di un piano ‘salva Italia’ – da lui definito ‘Italia Shock’ – incentrato su quattro temi, per il quale ha chiesto al premier un incontro al più presto.

Conte: “Vedrò Renzi la prossima settimana”

Una ‘chiamata’ alla quale il premier non ha tardato a rispondere, benché impegnato a Bruxelles con il Multiannual Financial Framework (Mff), per discutere nell’ambito del Consiglio europeo il bilancio pluriennale dell’Ue per il 2021-27. “Renzi mi ha chiesto un incontro e ovviamente ho già risposto che sono ben disponibile: la mia porta è sempre stata aperta e sarà sempre aperta. Sicuramente ci vedremo la settimana prossima“. Qualcuno prova a domandare se stia cercando profili ‘responsabili’ per il Parlamento, ma lui ormai ‘rodato’ commenta: “Ho chiesto la fiducia in Parlamento con un determinato assetto, con determinate forze e gruppi: sarebbe assolutamente improprio che io mi cercassi altre maggioranze. E il fatto stesso che ho chiesto io di fare delle comunicazioni al Parlamento – rimarca il presidente del Consiglio – significa che sono per una gestione assolutamente lineare e trasparente di ogni passaggio. E il Parlamento è la sede più lineare e trasparente in cui confrontarsi, perché vi siedono i parlamentari, che sono i rappresentanti dei cittadini. Si parla in Parlamento, in sede ufficiale – conclude quindi – e ci assume sempre la responsabilità delle parole che si pronunciano e delle decisioni che si assumono”.

Ue, “Si preannuncia un negoziato complicato”

Riguardo invece la sua presenza di oggi a Bruxelles in merito al bilancio pluriennale dell’Ue 2021-27, Giuseppe Conte mette le mani avanti spiegando che “si preannuncia un negoziato complicato. Vogliamo essere ambiziosi, teniamo molto al perseguimento delle politiche europee preannunciate. L’Europa è di fronte a grandi sfide, cui non possiamo offrire piccole risposte – osserva – Rilancio dell’occupazione, crescita, vogliamo un’Europa più verde e più digitale: per tutte queste sfide occorrono dotazioni finanziarie adeguate“.
Max