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Contratto Pfizer, quotidiano iberico ne svela i contenuti: dosi ‘care’ e nessuna responsabilità su qualsiasi danno

Che sia per gli effetti collaterali, per il numero ‘mancato’ di dosi distribuite o, più in generale, sugli aspetti ‘politici’ che ne conseguono, non passa giorno senza che le cronache non abbiamo qualche novità riguardo ai vaccini.

Così, dopo che ieri l’Ema è intervenuta sulle gravi – sebbene rare – reazioni seguite all’inoculazione del vaccino J&J che, come l’AstraZeneca verrà quindi ‘consigliato’ agli under 60, oggi è stata la volta di quello Biontech-Pfizer.

Contratto Pfizer: finalmente cala il velo di ‘segretezza’ che l’Europa ha innalzato sugli accordi

Una notizia lanciata non in riferimento alle reazioni che (anche se in minor misura), anche qui non sono certe mancate, ma in relazione al famoso prezzo di contratto.

Come molti ricorderanno infatti, ad irritare e non poco, all’indomani degli accordi che l’Europa ha stipulato con le case farmaceutiche produttrici dei vaccini, fu l’alone di totale ‘segretezza’ che ne ha avvolto le trattative. Al punto che, interrogati più volte televisivamente, i nostri istitutori hanno dovuto ammettere di non saperne nulla.

Infatti l’unico sospetto tinto di ‘certezza’ ad oggi, è stata la ‘de-responsabilizzazione’ dei colossi biochimici rispetto ad eventuali reazioni gravissime o letali. Dunque, qualsiasi cosa avesse procurato, o procurerà l’inoculazione del vaccino, le case farmaceutiche non ne saranno ritenute responsabili, e in ogni caso sono sollevate da eventuali  risarcimenti. Che poi si tratta di ‘formule’ in uso da sempre.

Contratto Pfizer: pagando in due tranche il primo ordine di dosi, la prima è costata più cara

A quanto pare invece, ‘La Vanguardia’, noto quotidiano catalano, sarebbe riuscito a leggere i famosi contratti ‘top-secret’, stipulati il 20 novembre scorso (dunque con abbondante anticipo rispetto alla poi avvenuto autorizzazione dell’Ema), fra il Commissario europeo per la salute, Stella Kyriakides, e Nanette Cocero, responsabile del programma vaccini di Pfizer.

Dunque l’Ue avrebbe pattuito un primo ordine complessivo di 200 milioni di dosi, con un’opzione per un secondo di circa la metà. Secondo gli atti visionati dal giornale spagnolo, per il primo lotto del vaccino Pfizer, l’Europa ha pagato 17.50 euro (esentasse) a dose mentre, per gli altri 100 milioni di ‘pezzi’ il costo singolo sarebbe stato di 13,50 euro.

Contratto Pfizer: l’azienda farmaceutica sollevata da ogni responsabilità, non risarcirà nulla e nessuno

Fra gli accordi stipulati, come spiegato, risalta la capillare lista di eventuali danni a terzi per i quali viene ‘esclusa ogni responsabilità’ da perte della casa farmaceutica. E’ tutto ‘nero su bianco’: nel momento in cui il vaccino finisce tra le mani dell’acquirente, l’azienda produttrice diviene esente da qualsiasi causa o risarcimento, addirittura anche in caso di effetti collaterali o reazioni non menzionate all’interno del ‘bugiardino’ del farmaco.

Contratto Pfizer: inevitabilmente ‘paghiamo noi’ l’urgenza di un vaccino prodotto con tempi record

Del resto, considerando l’urgenza che accompagnato la scoperta del vaccino, e quindi il limitato tempo di poterne trarre un’esaustiva ‘letteratura scientifica’, così da prevenire qualsiasi conseguenza spiacevole, era il minimo che ci si potesse aspettare…

Max