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    Coronavirus a Roma, multe a chi non porta la mascherina in compagnia: l’appello di D’Amato

    Ultimo aggiornamento 10:04
    ALESSIO D'AMATO ASSESSORE SANITA REGIONE LAZIO

    Multe a chi non porta la mascherina in compagnia a Roma e nel Lazio. L’appello arriva da Alessio D’Amato, assessore regionale alla Sanità. Un modo per evitare una recrudescenza del virus in autunno quando le probabilità di contagio saranno più elevate rispetto ad oggi. Il pericolo, infatti, è che abbassando la guardia i casi di contagio saliranno rendendo necessario un nuovo lockdown.

    E’ questo lo scenario che D’Amato vorrebbe scongiurare promuovendo un’ordinanza per multare gli inadempienti rendendo quindi obbligatorio l’uso delle mascherine quando si è in compagnia di altre persone. L’appello dell’assessore alla Sanità della regione Lazio è arrivato attraverso un’intervista rilasciata a Repubblica.

    “Calo diffuso della tensione”

    D’Amato ha affermato che nel Lazio e nell’intero paese è stato rilevato un calo diffuso di tensione che si è rispecchiato nel calo di vendite delle mascherine: “Stiamo lavorando a un atto di concerto con il governo. Abbiamo già avviato un confronto con il Comitato tecnico scientifico per l’emergenza Covid-19 e con il ministro della Salute, Roberto Speranza. Se c’è bisogno di misure più stringenti a Roma, saranno necessarie in tutto il Paese. Abbiamo notato un calo diffuso e generalizzato della tensione”.

    Continua D’Amato nell’intervista a Repubblica: “Osserviamo fenomeni preoccupanti. Da una parte ci sono i giovani. Girano senza mascherine, si ritrovano e si assembrano in piazza la sera e sono un pericolo per loro stessi e per le loro famiglie. Altra questione è quella dei casi di importazione, come quelli della comunità bengalese per cui ci sono ancora delle code. Non dobbiamo abbassare la guardia”.

    Sull’uso della mascherina: “E’ l’unica vera arma che abbiamo per non disperdere il grande lavoro che abbiamo fatto fino a questo momento nel contrasto al coronavirus. Purtroppo dalle Asl non ci arrivano buone notizie sui dispositivi di protezione. Se ne indossano sempre di meno ed è preoccupante se pensiamo alle piazze della movida o ai trasporti pubblici”.