Home ATTUALITÀ PRIMO PIANO Coronavirus, D’Amato: faremo test a tutti residenti del Lazio. A Roma più...

Coronavirus, D’Amato: faremo test a tutti residenti del Lazio. A Roma più colpito il quadrante nord

Ultimo aggiornamento 11:32
ALESSIO D'AMATO ASSESSORE SANITA REGIONE LAZIO

“Stiamo lottando con un virus subdolo e meschino. La nostra arma contro il Covid-19 deve essere il test rapido a tappeto. È fondamentale. Per questo mi auguro che arrivi al più presto una validazione scientifica dalle sperimentazioni che stiamo eseguendo”. Così Alessio D’Amato, assessore alla Sanità alla Regione Lazio in un’intervista al “Correre della Sera”. “Mi riferisco – spiega – a quello che stanno testando lo Spallanzani e i medici di base sulla popolazione di Nerola e a quello che ha iniziato a sperimentare il Policlinico Tor Vergata”.

“Come dimostrano i dati – prosegue D’Amato – siamo la quarta regione d’Italia per numero di tamponi effettuati: oltre 33mila. Ma anche se volessi triplicare lo sforzo, con i tempi di lavorazione degli attuali tamponi (otto ore, ndr) impiegheremmo anni a testare tutta la popolazione. Se il test rapido funziona, lo estendiamo a tutti i sei milioni di abitanti del Lazio. La sfida ora si gioca tutta sul territorio. Dobbiamo puntare a un diagnosi precoce e ad un intervento mirato già dai primi sintomi. E soprattutto dobbiamo monitorare le 1.300 persone ancora in isolamento domiciliare”.

A Roma più colpito il quadrante nord

“A Roma il secondo distretto sanitario è il più colpito, ma in generale tutto il quadrante nord della città. Nella Asl Roma 1 – dichiara D’Amato al Corriere della Sera – l’incidenza è al 43,7 per cento ed è più alta al Flaminio, nel centro storico e anche in zone come Ponte Milvio, Balduina e Monte Mario. È più bassa per esempio a Montesacro e a Monteverde.

Nel resto del Lazio l’incidenza più alta si registra a Civitavecchia, nella Asl Roma 4, con una percentuale del 90,7 per cento. Seguono Rieti e Frosinone con il 69,5 e il 65,5. Dove incide il cluster delle case di riposo. Un ‘settorè dove forse mancavano i controlli”.