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    Coronavirus: nel Lazio 165 casi, di cui 119 a Roma. Vaia, Spallanzani: investire sui test

    Ultimo aggiornamento 10:35

    Nel Lazio ci sono 165 casi di coronavirus, di cui 119 nella Capitale. Questi i dati su quasi 10mila tamponi nelle ultime 24 ore. Zero i decessi”: lo riferisce l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. Al contempo, la Regione Lazio è in attesa dell’assenso dell’istituto delle malattie infettive Spallanzani di Roma, per lo start allo screening tramite test rapidi salivari utili all’identificazione del virus, comprese anche le scuole.

    Coronavirus: nel Lazio 165 casi, di cui 119 a Roma. Dati forniti dall’assessore D’Amato

    Intanto il direttore sanitario dello Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, alla luce dell’ultimo bollettino dell’isituto, comunica “aumento dei ricoveri”, all’inerno della struttura, sia fuori che ‘in’ terapia intensiva, per un’età media pari ai 54 anni”. Dopo i casi di Formia e del mercato ittico, Vaia richiama tutti al rispetto delle regole e, sul piano medico, ad un maggior investimento sui test.

    “Questo è il tempo dell’osservanza vigile delle regole. A Formia, al mercato ittico, ci sono stati degli atteggiamenti veramente irresponsabili e, tra l’altro, da parte di adulti”, afferma il direttore dello Spallanzani di Roma.
    E ancora “Bisogna intervenire chirurgicamente e non chiudere tutto – prosegue Vaia – . Sbaglia chi dice che non bisogna spendere soldi per fare i test. In questo momento bisogna investire nei test. La sorveglianza attiva e l’isolamento sono i due segreti del successo. Per evitare un aumento vertigonoso dei casi bisogna svolgere queste due attività e la gente deve contribuire sottoponendosi al test con spirito di collaborazione. Insomma, è lo spirito del lockdown che va ripreso“.

    Vaia infine chiosa: “Le persone si devono anche autoisolare quando ci sono i sintomi. In questo momento va potenziata l’attività territoriale, bisogna andare a cercare il virus“.