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Coronavirus, spostamenti dal 3 Giugno liberi, tracciati o testati: vincoli, divieti, autocertificazioni, come funziona e dove si può andare e come

Ultimo aggiornamento 15:14

Sono giornate molto convulse queste che stanno contraddistinguendo questa Fase del Coronavirus, e che sta per portare all’apertura delle Regioni ed agli spostamenti: dal 3 Giugno si è liberi, o almeno si dovrebbe, di spostarsi da un posto all’altro d’Italia a livello regionale. Ma è proprio così?

Si parla anche di spostamenti tracciati o testati e di tutta una serie di divieti, autocertificazioni da togliere oppure no: insomma, come funziona e dove si può andare? E come, soprattutto?

Spostamenti 3 giugno e Fase 3 spostamenti liberi dal 3 giugno, cosa c’è da sapere

Sul tema degli spostamenti il  ministro della Salute Roberto Speranza nelle scorse ore è stato chiaro. “Un rischio c’è e sarebbe sbagliato non riconoscerlo, è chiaro che un rischio lo stiamo assumendo poiché il rischio zero ora non esiste ma ci arriveremo solo quando ci sarà il vaccino. Fino ad allora si tratta di assumersi dei rischi ponderati e di provare a gestire una fase diversa”.

Così, Roberto Speranza a ‘1/2 ora in più’ sugli spostamenti tra le regioni dal 3 giugno. Per “il rischio zero avremmo dovuto conservare un lockdown assoluto per mesi ma il Paese non avrebbe retto”, ha chiosato. Dunque?

Aggiornamento ore 3,12

Dunque, allo stato attuale delle cose  i dati ottimistici circa il contenimento della pandemia in tutta Italia nelle ultime ore fanno immaginare che il percorso sia ormai avviato, per quanto i dati della Lombardia  da soli siano quasi il 60% dei contagi. Tanto da alimentare una sorta di gruppo, tra le Regioni del Sud che chiede chiedere rinvii, test e tracciabilità per chi viene dalle aree  a rischio.

In particolare sono note le posizioni della Sardegna con Solinas e della Sicilia con Musumeci, a cui il presidente della Toscana Enrico Rossi che oltre ad avere remore, hanno paventato un rinvio di una settimana agli spostamenti liberi, in modo tale da “arrivare anche in Lombardia a un numero di contagi molto ridotto”.

L’assessore della Sanità del Lazio Alessio D’Amato chiede di “riaprire in base ai numeri” sottolineando di avere “grande la preoccupazione per stazioni e aeroporti come Termini, Fiumicino e Ciampino”. E poi c’è ill presidente della Campania De Luca, tra i primi a entrare nel fronte del No, che ha annunciato “controlli e test rapidi con accresciuta attenzione”. D’accordo con lui il governatore della Sicilia: “In Sicilia i turisti saranno tracciati”.

aggiornamento ore 9.05

Ma cosa succederà dunque? Diverse Regioni stanno valutando la possibilità di introdurre dal 3 giugno una serie di elementi di controllo:

  • l’autocertificazione per chi viene dalla Lombardia e da altri territori ad alto contagio;
  • aumento dei test veloci e sierologici;
  • tracciamento dei contatti dei positivi.

Il dialogo tra il governo e Regioni prosegue ed è importante la figura del ministro Francesco Boccia: la mediazione è ipotizzabile, ma  appare arduo pensare ad una proroga degli spostamenti oltre il 3 giugno.

aggiornamento ore 15.08