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Coronavirus, WhatsApp a rischio crollo. Zuckerberg ha paura: “I server rischiano di fondersi”

Il Coronavirus non sta minacciando gli uomini e le donne da un punto di vista fisico, clinico sanitario, e neppure ‘appena’ su un piano economico. Essendo un virus, per definizione, rischia anche di ‘colpire’, con uno dei suoi effetti collaterali anche il ‘mondo virtuale’, digitale che riguarda le comunicazioni a distanza.

Come quello di WhatsApp: che rischia un vero crollo. Il timore che WhatsApp rischi di collassare non è affatto una fake news, ed è assolutamente concreto. Ne ha parlato il suo numero uno Zuckerberg.

Il quale ha un timore fortissimo: “I server rischiano di fondersi”. Ma che cosa sta succedendo o rischiando di succedere? Cosa può capitare a WhatsApp? Le nostre chat sono a rischio?

Coronavirus, WhatsApp può crollare. Zuckerberg teme per i server: la chat di tutto il mondo possono saltare. Ecco come e perchè

 

La pandemia di coronavirus che ci sta obbligando a stare in casa, potrebbe avere uno sviluppo collaterale che sarebbe drammatico per le chat di WhatsApp che ci tengono uniti e vicini anche seiamo lontani.

Infatti, a causa del Covid 19 e dei suoi effetti, potremmo non poter più utilizzare WhatsApp. È l’allarme lanciato proprio dal CEO di Facebook Mark Zuckerberg, il papà di Facebook.

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Per il quale i server potrebbero non reggere, o addirittura fondersi, nel caso la pandemia continuasse ad aumentare in tutto il mondo. Cosa succederà per le milioni di persone che chattano?

Non si tratterebbe poi di un ‘mero’ problema di comunicazione, per così dire, affettiva o sociale. Ma anche produttiva. Infatti sono milioni le persone di tutto il globo che sono obbligate a stare a casa a lavorare con lo smart working.

La conseguenza di questo è che il tanto bistrattato ‘rapporto virtuale’, ha preso il posto del rapporto umano e le chat private e di gruppo hanno sostituito riunioni di lavoro, briefing, ordini e direttive produttive e, ovvio, anche tutte le forme di socializzazioni del mondo.

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E le chat e i server sono al limite. Il sovraccarico delle reti internet nelle ultime settimane (Vodafone ha rilevato un utilizzo della rete superiore al 50% solo in Italia) ha già spiunto Netflix, YouTube e anche Facebook a rinunciare all’alta definizione nei video, per non sovraccaricare le linee.

Per quanto concerne WhatsApp l’aumento enorme dell’utilizzo della rete è dovuto alle videochiamate e alle telefonate: “Per il momento non ci troviamo ancora di fronte ad una massiccia epidemia contemporanea in tutto il mondo, ma se ciò succederà dovremo assicurarci di essere all’altezza per quanto riguarda le infrastrutture”, ha detto Zuckerberg, che ha chiarito che il traffico dati è ormai stabilmente oltre i picchi che solitamente si verificano la notte di San Silvestro.

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