Corrente alternata in Venezuela, 30 giorni di razionamento

Corrente alternata in Venezuela: “Per i prossimi 30 giorni abbiamo approvato un piano che prevede il razionamento dell’elettricità, per assicurare un equilibrio tra generazione, trasmissione, distribuzione e consumo, con particolare attenzione a garantire la distribuzione di acqua”. Un annuncio a dir poco disastroso quello che il leader venezuelano Maduro, ha affidato alla televisione nazionale. Certo, può sembrare assurdo: stare a parlare di Corrente alternata in Venezuela, ci riferiamo a un Paese che, notoriamente, ha riserve petrolifere illimitate, ed il fatto che debba trovarsi ad affrontare problemi di questo tipo è a dir poco curioso, per non dire vergognoso. Dal canto suo, nel pieno del delirio dittatoriale che lo distingue, il governo continua ad addossare la responsabilità dei disastrosi blackout verificatisi a Caracas – e nella maggior parte degli Stati venezuelani – a presunti atti di sabotaggio orditi dall’opposizione, con il sostegno degli Usa.

Corrente alternata in Venezuela, si temono analogie con lo stato di Zulia, dove il razionamento si trascina da 10 anni

Una notizia quella diramata dal leader che, alla luce di quanto accaduto nelle scorse settimane, ha destato enorme preoccupazione in un Paese ormai in ginocchio, dove la semplice ‘sopravvivenza’ è divenuta poco meno di una speranza. Anche perché, in tema di razionamento, la mente va subito allo Stato interno di Zulia, dove quella che doveva essere una soluzione temporanea, persiste invece da 10 anni con continue interruzioni di nervi elettrica.
Come dicevamo, intervenendo sul principale canale televisivo nazionale, assicurando che tale decisione avrà una durata di 30 giorni (nel dettaglio ha annunciato: a decorrere da domenica 31 marzo), il presidente venezuelano intende in questo modo arginare  i continui blackout che, dallo scorso 7 marzo hanno letteralmente atterrito il Paese attraverso la privazione di servizi essenziali, come ad esempio la distribuzione di acqua. Ricordiamo purtroppo che tali accadimenti crearono notevoli disagi soprattutto ai danni delle strutture ospedaliere, determinando in alcuni casi conseguenze tragiche.

Max