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Covid Bassetti: “500 morti a settimana catalogati come Covid mi fa venire molti dubbi sul modo di contarli”

A differenza della Cina, dove la violenta recrudescenza di contagi da Covid, attraverso le sue varianti, sta mettendo in seria difficoltà le autorità sanitarie, da noi è invece tutto tranquillo, e l’allarme – legittimo – sembra fermarsi alle dogane aeroportuali, per quanti arrivano in volo da Pechino e dintorni.

Da dunque motivo di esternare le sue perplessità il direttore di Malattie infettive al Policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti il quale, attraverso la sua pagina Fb, oggi ha tenuto a dire la sua circa le notizie secondo cui in Italia vi sarebbero ‘troppi morti’ legate al Covid ed alle sue varianti: “Si riparte questo lunedì con una situazione ospedaliera molto tranquilla, sia sul versante Covid che su quello influenzale – ha osservato l’esperto –  Vedere ancora più di 500 morti a settimana catalogati come Covid mi fa venire molti dubbi sulla modalità di contarli. Sono gli stessi dubbi che ho da oltre un anno“.

Bassetti: “Il vaccino spray nasale? I risultati preliminari dimostrano che c’è una bassa risposta rispetto al classico”

Ma non solo. Il noto infettivologo ligure ha anche tenuto a rimarcare che “I dati del vaccino spray nasale contro il Covid a vettore virale, con i risultati preliminari pubblicati alla fine dell’anno scorso su riviste scientifiche come ‘Jama’, dimostrano che c’è una bassa risposta rispetto al vaccino intramuscolare”.

Bassetti: “Lo spray nasale non funzionare molto bene, al momento i risultati non sono interessanti e c’è da aspettare”

In buona sostanza, afferma Bassetti a proposito di questa sorta di vaccino ‘alternativo’, “Quindi non sembra funzionare molto bene, secondo questi studi non ha avuto un chiaro effetto di potenziamento della risposta. I risultati sono per ora deludenti, magari in futuro si arriverà ad avere uno spray nasale come lo abbiamo avuto per altri vaccini, ma per il Covid è tutto più difficile. Non voglio dire che sono affezionato all’ago, ma storicamente i vaccini sono sempre stati associati all’ago. Ci sarà spazio per gli spray nasali contro il Covid per i bimbi o per gli agofobici, ma al momento i risultati non sono interessanti e c’è da aspettare“.

Bassetti: “Dopo la riduzione dell’isolamento, forse questo tipo di spray arriva tardi”

Infine il direttore di Malattie infettive al Policlinico San Martino di Genova, ha però riconosciuto che  ricorda che “invece per lo spray nasale che riduce la durata della positività al Covid, i risultati sono promettenti“. Dunque, ha poi concluso, “a questo punto, e dopo la riduzione dell’isolamento, forse questo tipo di spray arriva tardi“.

Max