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    Covid, Clementi: “Test al rientro dall’estero? Bene, ma alcuni li evitano in auto”

    Ultimo aggiornamento 21:01

    In alcune regioni la stretta sui rientri è già partita: Emilia Romagna, Campania e Puglia hanno infatti imposto l’obbligo di test rapido a chiunque rientri da Spagna, Grecia e Malta. L’obbligo potrebbe essere esteso a tutta Italia. Proprio di questo si è parlato nell’incontro di stasera presieduto da ministro della Salute Roberto Speranza.

    Intanto, Massimo Clementi, virologo ordinario di Microbiologia e virologia all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, ai microfoni dell’Adnkronos ha detto la sua in merito alle misure di controllo prese nei confronti di chi rientra dall’estero: “Ero d’accordo con quei governatori di regione che intendevano prendere misure di controllo agli arrivi da Paesi a rischio per un alto numero di contagi da coronavirus Sars-Cov-2. E sono d’accordo sul fatto che il Governo in questo caso cerchi di fare un’operazione unificante su questo fronte. Quindi bene i test, anche se è possibile farli sugli arrivi via aereo, e via nave o treno. Meno facile invece controllare chi arriva in auto, perché ci sono anche quelli”.

    Trovo giusto fare test al rientro da Spagna, Croazia, Malta, Grecia – afferma Clementi all’Adnkronos – Sono nazioni in cui l’epidemia è un po’ meno sotto controllo che in Italia e c’è una situazione di recrudescenza. E’ ovvio che in queste aree – spiega – si rischia di più di infettarsi al momento. In questo caso bene fa il Governo a uniformare. In altri casi ci poteva essere una maggiore flessibilità, davanti a peculiarità dovute a situazioni locali”.