Home ATTUALITÀ BREAKING NEWS Crisi gas, il governo: “Non è in corso alcuna valutazione sull’attivazione dello...

Crisi gas, il governo: “Non è in corso alcuna valutazione sull’attivazione dello ‘stato di allarme’ relativo alla crisi energetica”

‘Teoricamente’ la faccenda dei rubli come valuta per acquistare il gas liquido russo, appare preoccupante, d’altra, come ribadito dal premier Draghi parlando con Putin, bisogna comunque ottemperare gli impegni contrattuali pre-esistenti la crisi, dove certo non veniva specificato il pagamento in rubli.

Crisi gas, il doppio escamotage di Putin: far rivalutare il rublo e ‘salvare’ almeno una banca russa dallo Swift attraverso il cambio

Oltretutto, dopo aver colloquiato telefonicamente con il presidente russo, il capo del governo ha fatto capire che vi sono ‘differenti letture’ della questione, tanto è che lo stesso Putin avrebbe suggerito la ‘via di fuga’: pagare in euro attraverso una banca russa la quale, provvederà poi a convertire in rubli la valuta occidentale. Un doppio escamotage quello di Putin, che in questo modo, oltre a non far svalutare il rublo (che infatti ha riacquisto valore alla Borsa di Mosca), se non altro ‘salverebbe’ almeno una banca dalle dure sanzioni e, soprattutto, dallo ‘Swift’.

Crisi gas: mentre si stanno valutando alternative a Mosca, il ministro Cingolani rassicura che al momento abbiamo abbastanza scorte

Una cosa però è chiara: non solo l’Italia, ma l’intera Europa, debbono al più presto liberarsi da questo asfittico gioco, iniziando a gettare le basi per un immediata alternativa. Dunque, oltre che ad accelerare il progetto delle energie rinnovabili, il governo sta pensando – eccezionalmente – di rimettere in moto le nostre centrali a carbone, ed i rigassificatori per trattare il gas solido Usa. Nel frattempo, il ministro degli Esteri Di Maio, sta correndo in lungo e largo per l’Oriente, cercando di assicurare al Paese nuove situazioni di partnariato sulla fornitura di gas. Oggi, ricordando che comunque Putin non ha ancora chiuso i rubinetti, il ministro Cingolani ha assicurato che intanto andiamo incontro all’estate (e dunque c’è minor consumo di gas), e che si sta già lavorando per assicurarci scorte in grado di farci resistere ad un’eventuale mancanza di fornitura, per diversi mesi.

Crisi gas, il governo: “Non è in corso alcuna valutazione sull’attivazione dello ‘stato di allarme’ relativo alla crisi energetica”

C’è sì da preoccuparsi, ma non da disperarsi, poco fa infatti il governo ha rassicurato, rendendo noto attraverso Palazzo Chigi che ”Da parte del Governo non è in corso alcuna valutazione sull’attivazione dello ‘stato di allarme’ relativo alla crisi energetica. Ogni notizia in merito riportata sugli organi di informazione è destituita di fondamento. Permane lo stato di preallerta che comporta il costante monitoraggio della situazione”.

Max