POLITICA

Crisi Governo, per il M5S c’è solo Conte. Si tratta col Pd

Conte “è l’unico nome in campo”. Questa la posizione, irremovibile, di Luigi di Maio, mentre Nicola Zingaretti ribadisce la necessità di un cambiamento e la non disponibilità del Pd di tappare i buchi della Lega.

“L’Italia non capirebbe un rimpastone del governo caduto”. Ci sono 24 ore di tempo per dare un’indicazione al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma al momento, come sottolineato dal segretario del Pd, “una soluzione ancora non c’è”.

E nel frattempo salta di nuovo fuori l’ipotesi di un riavvicinamento fra M5S e Lega, tanto che alcune voci di corridoio parlerebbero si un incontro fra i due leader.

Aggiornamento ore 8.00

Una buona parte del Pd e del Movimento 5 stelle spinge all’intesa che possa scongiurare il voto. Tanto che anche fra i Dem si accetterebber un Conte bis, purché uscisse dal governo almeno Di Maio.

Questa sera il Quirinale aspetta risposte dalle forze politiche: indicazioni che aiuteranno il prossimo calendario delle consultazioni.

Aggiornamento ore 9.00

Alleanza fra cinque stelle e dem, o ritorno del Movimento con la Lega: altrimenti, Mattarella traccerà la linea verso le elezioni a novembre.

I due interlocutori si scontrano ancora sul nome di Conte. “Noi pensiamo e continuo a pensare che in un governo di svolta la discontinuità debba essere garantita anche da un cambio di persone. L’Italia non capirebbe un rimpastone del governo che è caduto”.

“La soluzione è Conte – ribadisce il Movimento – il taglio dei parlamentari e la convergenza sugli altri 9 punti posti dal vicepremier Luigi Di Maio. Non si può aspettare altro tempo su delle cose semplicemente di buon senso. E’ assurdo. L’Italia non può aspettare il Pd. Il Paese ha bisogno di correre, non possiamo restare fermi per i dubbi o le strategie di qualcuno”.

Aggiornamento ore 10.00