Crollo scala mobile Metro di Roma: il dramma di un incidente ‘strano’

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    Molte ombre, molti dubbi, incertezze mescolate al dramma. L’incidente della metro A – Repubblica – di Roma avvenuto nella giornata di ieri con il crollo della scala mobile e i gravissimi ferimenti che sono seguiti, insieme ai disordini ed al caos e ovviamente all’immediato vespaio di polemiche, lasciano oggi ancor più nubi intorno alla vicenda, con i vigili che commentano con scetticismo il disagio e si rivolgono all’incidente definendolo quantomeno ‘strano’.

    “Un incidente strano, anomalo. Abbiamo trovato le persone accatastate una sopra l’altra in fondo alla scala mobile”. A parlare in questi termini in effetti è proprio il comandante provinciale del vigili del fuoco, Giampietro Boscaino, una volta risalito dal luogo dell’incidente, ovvero la fermata della metro di piazza della Repubblica, a Roma, una delle fermate più ‘popolose’ a livello quotidiano nella Capitale.
    Le ambulanze e i vigili del fuoco al lavoro già dalle 19,45 di ieri hanno creato intorno alla piazza uno scenario da guerra o, per altri versi, da attentato. Ma né l’una né l’altra: un incidente nel senso letterale del termine, ancorchè piuttosto neboloso da decifrare in quanto a dinamica e a responsabilità. Fatto sta che per ore, fino a notte inoltrata, c’è stato un continuo via vai di mezzi, uomini, autorità e esperti del settore. Certo è un dato, inequivocabile: l’incidente che ha prodotto il crollo della scala mobile presso la metro Repubblica di Roma ha generato 24 feriti, di cui uno in codice rosso, altri sei gravi, trasportati al Policlinico Umberto I.
    A pochi minuti dalla tragica circostanza, all’incirca per le 20, Daria Petrova, una funzionaria pubblica russa, si muove tra le forze dell’ordine e giornalisti. La sua testimonianza, raccolta da diversi organi di informazione, serve a dare un po’ il termometro delle modalità in cui l’incidente si è realizzato. O, come dicono alcuni, almeno una versione di esso. “Sono sconvolta è stato terribile. Ci siamo salvati per un soffio”. Come tanti suoi connazionali era arrivata due giorni fa in città per assistere alla partita di Champions League tra il Cska è la Roma, poi vinta dai capitolini per 3-0. “Ci siamo radunati in 200 qui in piazza della Repubblica – afferma – stavamo andando a piazzale Flaminio per poi prendere il tram verso lo stadio.”, continua. La donna ha avuto anche la lucidità di mostrare un video nel quale sembra poter aver le prove per scagionare i suoi connazionali, accusati di aver copiosamente saltato (a mò di canto da stadio) sulla scala mobile fino a farla crollare del tutto.
    “Ecco, nessuno saltava. La scala ha ceduto d’improvviso, la gente volava da tutte le parti, nessuno di noi saltava, credetemi. Quei ragazzi erano tutti amici miei, anche quello che rischia di perdere il piede. L’hanno caricato sull’ambulanza, non l’ho più visto “.
    Secondo altre testimonianza però in effetti l’esuberanza dei russi e il loro modo di ‘agitarsi’ per così dire, nel passaggio della scala mobile, ne avrebbe di fatto prodotto la rottura, almeno stando ad altri video che sembrerebbero (il condizionale è di per sé d’obbligo) mostrare la credibilità di quest’altra tesi. Secondo un’altra versione, il numero esagerato (almeno più di 400 persone) che ha transitato al momento dei crollo avrebbe prodotto una accentuazione di uno stato di logorio preesistente. E’ tutto da valutare, mentre i soccorsi continuavano: sul posto anche la sindaca Virginia Raggi, con l’assessora alla Mobilità Linda Meleo e al presidente della commissione Trasporti, Enrico Stefàno.
    “Siamo venuti qui per capire cosa è successo – ha chiarito subito la sindaca Raggi – Dalle dichiarazioni di alcuni testimoni sembra che alcuni tifosi stessero saltando e ballando sulle scale. Stiamo cercando di capire. So che Atac ha avviato un’indagine. Nel frattempo esprimo a nome della città di Roma la solidarietà e la vicinanza ai feriti”.
    Dal canto suo, poi, il comandante Vigili del Fuoco ha chiarito la propria posizione di analisi senza preconcetti: “C’è stato un cedimento, da verificare le cause. Al nostro arrivo c’erano persone accatastate”
    “La città di Roma – aggiungeva intanto la sindaca Raggi – è a disposizione per tutto quello che può essere necessario in questo momento “, sanciva, nel raggiungere il luogo dell’incidente. “Testimoni hanno visto i tifosi ballare sulle scale. Siamo qui per capire”, ha proseguito.