De Vito arrestato: tangenti sullo Stadio della Roma

De Vito arrestato: tangenti sullo Stadio della Roma. Marcello De Vito del Movimento 5 Stelle è stato per tangenti sul nuovo stadio della Roma. Sono clamorosamente scattate le manette per Marcello De Vito e altre tre persone. De Vito è il presidente dell’assemblea capitolina e, stando alle ricostruzioni della vicenda, potrebbe aver favorito il progetto del costruttore Luca Parnasi. Emerge anche che sarebbe sotto indagine pure Claudio Toti, presidente della Virtus di basket.

De Vito arrestato: tangenti sullo Stadio della Roma. Il presidente dell’Assemblea Capitolina accusato di corruzione


Corruzione: questa è la sintesi dell’accusa che pende sulla testa di De Vito il presidente dell’Assemblea Capitolina. Un vero e proprio boom giudiziario ma anche politico e mediatico è quello che è scoppiato in queste ore e in questi minuti intorno al cuore del Movimento 5 Stelle romano. Marcello De Vito è finito in manette per presunte tangenti sul nuovo stadio della Roma. Il presidente dell’assemblea capitolina è stato arrestato all’alba con l’accusa di corruzione e ora si trova in carcere. I carabinieri di Via In Selci hanno perquisito il suo appartamento e sono in corso nuove corpose procedure ad ampio raggio nell’ambito di una inchiesta che è destinata a far molto, molto rumore. L’alto membro dell’entourage grillino di Roma, stando all’accusa, potrebbe aver ottenuto in modo diretto o indiretto delle ’tangenti’, da Luca Parnasi, il costruttore da tempo finito nel mirino degli inquirenti nell’ambito della vicenda dello stadio della Roma. E’ in sintesi la tesi dei pm Barbara Zuin e Luigia Spinelli: in pratica De Vito avrebbe ottenuto elargizioni in cambio di favori per incoraggiare l’iter dello stadio della Roma. La misura cautelare è stata emessa dal dip del tribunale di Roma e riguarda 4 persone: per due è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per gli altri i domiciliari. L’inchiesta giudiziaria chiamata “Congiunzione astrale” indaga sulle corruzioni e sui presunti movimenti illeciti nell’ambito dell’iter per la realizzazione del nuovo stadio della Roma, ma anche per la costruzione di un albergo presso la ex stazione ferroviaria di Roma Trastevere e la riqualificazione dell’area degli ex Mercati generali di Roma Ostiense.