Home POLITICA ECONOMIA Debito, ecco la lettera: scatta il countdown

Debito, ecco la lettera: scatta il countdown

E’ ufficialmente arrivato il messaggio della Ue sul Debito italiano. La tanto attesa lettera della Commissione Ue è arrivata come promesso e, ora, all’Italia vengono concessi solo due giorni per rispondere. I commissari europei hanno scelto dunque di dare conferma a quelli che erano stati i presagi e gli avvertimenti attorno a cui, in questa delicata fase di equilibri europei sia sul piano (ovviamente) politico e elettorale che (anche se non soprattutto) su quello economico finanziario, si erano spesi i vertici europei in merito alla famigerata lettera di chiarimenti sulla mancata riduzione del debito.

Lettera della Commissione: cinque settimane per una manovra bis

Da mercoledì, dunque, scatta il procedimento che apre la procedura di infrazione. Vengono concesse cinque settimane di tempo per mettersi in regola con una manovra bis. Intanto che anche la Corte dei Conti si era espressa nel merito considerando “essenziale ridurre debito e deficit”, il messaggio che arriva da Bruxelles è palese e pesante.

“Alla luce dei dati economici definitivi, è confermato che l’Italia non ha fatto progressi sufficienti per rispettare la regola del debito nel 2018”. E’ tutto qui, anche se è in realtà tantissimo, il messaggio europeo. Una sola pagina, asettica, che attesta il flop della politica economia del governo italiano, almeno dal punto di vista dell’interpretazione europea. Che, però, come detto, viene condivisa dai togati della Corte dei Conti.

Aggiornamento ore 09.10

E’ dunque arrivata, alla fine, e non ha certo le evidenze di una lettera di apprezzamento. La missiva europea rappresenta, per l’Italia, un dentro o fuori da cui non si scappa. La lettera a firma del vice presidente della Commissione Valdis Dombrovskis e numero uno degli affari economici Pierre Moscovici concede al governo Conte ed al Tesoro un tempo limite, una vera e propria dead line: solo 48 ore. Due giorni. Solo fino a venerdì, quindi. Il Tesoro dovrà, entro tale termine, produrre le sue giustificazioni per quelle che sono le violazioni delle norme Ue. Ma il segnale è chiaro: “l’Efc darà la sua opinione sul rapporto sul debito italiano” e, dunque, la strada è segnata.

Questo infatti significa che mercoledì prossimo la Commissione, al di là delle giustificazioni che addurrà il governo, porrà il consenso sull’avvio della procedura sul debito italiano che sarà ratificata entro due settimane da Efc, appunto.

E poi, oltre il parere tecnico in Commissione, saranno i ministri in occasione dell’Ecofin del 9 luglio a indicare il destino. In pratica: ci saranno cinque settimane di tempo affinché l’Italia si metta in regola con una manovra bis in grado di porre fine al deficit e debito e con impegni precisi (23 miliardi di correzione) per il 2020.

Aggiornamento ore 11.43

Ma almeno una parte di Europa crede che l’alternativa alla manovra bis, in realtà, sia molto più concreta di quanto non appaia. Se non ci fossero correzioni fattive e convincenti, infatti, si aprirà del tutto la procedura per debito che alcuni a Bruxelles vivono come l’unica extrema ratio per costringere Salvini e Di Maio a impedire che il debito italiano salti, mettendo così l’euro in grande difficoltà.

La logica fa presumere che questi giorni, settimane saranno utili per lavorare anche a interpretazioni di mezzo, anche se spiragli per compromessi sembrano al momento non esserci.

Ecco perché alla fine dei giochi il governo di Roma dovrà in ogni caso pensare con estrema concretezza alla necessità di mettere sul piatto delle corpose correzioni dei conti per almeno per 5 anni, così da polverizzare il deficit e riducendo il debito. Altrimenti, scatteranno dure sanzioni.

 

Aggiornamento ore 15.37