Home POLITICA Decreti Clima e Scuola: in serata l’ok del Cdm

Decreti Clima e Scuola: in serata l’ok del Cdm

Ultimo aggiornamento 19:52

In realtà mentre scriviamo a Palazzo Chigi si sta ancora lavorando ma, a quanto sembra, il Cda avrebbe acceso il semaforo verde per quel che riguarda il decreto legge sul clima, ed a quello sulla scuola, che annovera l’assunzione – e l’abilitazione – del personale scolastico, e degli enti di ricerca e per questo definito ‘salva-precari’.
Riguardo al decreto clima, intervistato da un cronista dell’Ansa, Di Maio ha affermato che “Il decreto è un grande primo passo verso il cosiddetto Green New Deal, di cui si vuole caratterizzare anche l’Europa ma di cui l’Italia è capofila, essendo il Paese più all’avanguardia. Il decreto rappresenta la nuova visione dell’Italia green che investe in energie rinnovabili”.
Dal canto suo, intervenendo al “The Hydrogen Challenge: 2019 Global ESG Conference”, il premier Giuseppe Conte ha tenuto a sottolineare che “L’Italia, in materia di green economy e nella promozione di misure che mettono al centro l’economia circolare, ha un ruolo di primato, e vuole essere protagonista di un’inversione di marcia che sia coinvolgente per tutti gli altri Paesi che ancora nutrono qualche legittima diffidenza verso questa transizione energetica. L’Italia può fungere da da traino, per l’intera comunità Ue, lanciando la scommessa di una ‘stretta di mano’ tra economia e ecologia. Ci troviamo – ha quindi aggiunto il presidente del Consiglio, registrato dall’Ansa – alla vigilia dell’insediamento di una nuova Commissione europea – ha detto Conte – la cui Presidente, Ursula von der Leyen, ha posto, come mai in precedenza, il tema ambientale al centro delle priorità e della visione per il futuro dell’Europa. Sono convinto che il richiamo alla dimensione eurounitaria sia una prospettiva avvertita da chi oggi partecipa a questo momento di confronto. Le sfide principali che ci troviamo ad affrontare suggeriscono inevitabilmente di scommettere sulla collaborazione tra Stati e su un rinnovato multilateralismo, fondato su un’agenda condivisa che rifiuti impulsi isolazionisti e autoreferenziali”.
Infine, riporta ancora l’agenzia di stampa Ansa su quanto affermato da Conte, “Se l’idrogeno diventerà il fattore addizionale di trasformazione per rispondere alle sfide di cui ho finora parlato, ecco, allora sarà certo merito anche dei vostri sforzi. Vincere la “sfida dell’idrogeno” può rappresentare, per il nostro Paese, una grande opportunità. Anzi, considero questo obiettivo il primo dei pilastri su cui si fonda il Green New Deal, punto qualificante del programma di Governo, al quale stiamo lavorando con la massima determinazione”. Conte spiega quindi che il progetto del Green New Deal “lo stiamo definendo nei dettagli”.
Max