Home ATTUALITÀ Decreto sostegni bis, Draghi: “Non lascia indietro nessuno”

    Decreto sostegni bis, Draghi: “Non lascia indietro nessuno”

    “E’ un decreto che non lascia indietro nessuno”. Il premier Mario Draghi si esprime così nella conferenza stampa sul decreto Sostegni bis. “Il Cdm ha approvato il decreto che è in parte diverso dal passato: guarda al futuro e ad un paese che si riapre, ma allo stesso tempo assiste e non lascia indietro nessuno”, ha poi aggiunto sottolineando. “Se sconfiggiamo la pandemia dobbiamo tornare a una crescita più elevata” rispetto all’era pre Covid.  

    “Vorrei esprimere la soddisfazione per la decisione adottata lunedì dal Cdm di procedere a riaperture graduali, con rischio calcolato. Questo è in gran parte frutto della campagna vaccinale, seguita dal governo sin dalla sua formazione. Sono stati mesi di grandi cambiamenti nella campagna vaccinale, legati prima di tutto alla disponibilità dei vaccini. La logistica ha portato progressivamente ad una situazione positiva. C’è una decisione di cui il governo va molto fiero: la sterzata sulle classi di età della vaccinazione”, ha detto ancora l’ex presidente della Bce.  

    “E’ presto per poter parlare di crescita sostenuta, ci sarà un rimbalzo ma la crescita per affermarsi nel tempo avrà bisogno del Pnrr, delle riforme strutturali contenute nel Piano”, ha affermato quindi. Ma “il terreno per le imprese è pronto. Ora devono rispondere, lo stanno facendo. Presto saranno chiamate a fare il Pnrr” che “trasformerà quello che è un rimbalzo congiunturale” che avrebbe avuto “poca durata” in una “stabile crescita a un livello più alto rispetto al passato”. Nel decreto sostegni bis “c’è una novità rispetto al passato: per la prima volta accanto al criterio del fatturato si usa anche quello dell’utile”, ha sottolineato Draghi, spiegando che “per distribuire i sostegni sulla base dell’utile” occorrerà “più tempo”.
     

    “Per l’occupazione ci sono in campo misure molto significative” e “ai giovani” è dedicata “ampia parte del decreto”, ha affermato poi il premier. In particolare, ha evidenziato, sono previsti aiuti “ai giovani fino a 35 anni” per l’acquisto della casa grazie alla cancellazione delle imposte di registro e sul mutuo. “Questo vale per tutti i giovani”. “Per i giovani meno abbienti, con parametro Isee fino a 40mila euro, c’è la garanzia dello Stato per l’80% sull’esposizione bancaria. Si vuole rendere più facile per tutti i giovani comprare casa e costruire una famiglia”, ha proseguito. 

    “Per la prima volta c’è un fondo stabilito per la ricerca di base, si chiamerà ‘Fondo italiano per la scienza’, che stanzia 50 milioni quest’anno e 150 milioni per ogni anno negli anni a venire”, ha fatto presente ancora Draghi in conferenza stampa. “E’ un investimento molto significativo”, ha evidenziato quindi: l’obiettivo è quello di “richiamare giovani e meno giovani che sono andati via”.