Home POLITICA ECONOMIA Def – welfare in primo piano: ecobonus, figli e sanità

Def – welfare in primo piano: ecobonus, figli e sanità

Ultimo aggiornamento 13:00

Sanità, casa, famiglie, asili, Mezzogiorno, ed investimenti. Sono diverse ed ‘aderenti’ alle reali priorità che il Paese attende, le misure che attraverso il governo la maggioranza inserisce nell’imminente legge di Bilancio.
Da quanto si legge nella bozza di risoluzione che sarà presentata al Def, tali misure guardano “alla promozione delle misure di welfare, al sostegno del sistema sanitario universale, al rafforzamento delle politiche abitative, all’implementazione di interventi in favore delle famiglie, con particolare riguardo all’azzeramento delle rette per gli asili nido per i redditi medi e bassi e un ampliamento dell’offerta a partire dal Mezzogiorno e all’introduzione dell’assegno unico per i figli“.
Così come, la maggioranza, impegna il governo a varare misure anche “a sostegno degli investimenti, allocando maggiori risorse per gli investimenti pubblici delle amministrazioni centrali e territoriali, con particolare enfasi su quelli volti a favorire l’innovazione, la sostenibilità ambientale, la riduzione del divario tra il Sud ed il Nord e a potenziare le infrastrutture materiali, immateriali e sociali, finanziando le politiche invariate, prorogando e valutando un percorso di stabilizzazione degli incentivi riguardanti industria 4.0, ecobonus, sismabonus e ristrutturazione edilizia”.

Riduzione del carico fiscale sul lavoro

Come ha poi anticipato l’agenzia di stampa AdnKronos, nella bozza vi sono anche “sterilizzazione completa delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette per l’anno 2020”, così come “l’ avvio di un processo di progressiva riduzione del carico fiscale sul lavoro (al fine di promuovere l’aumento del salario netto), anche con una complessiva e organica riforma dell’imposizione sui redditi personali da realizzare entro il triennio di programmazione”. Quindi, scrive ancora l’AdnKronos, anche “l’introduzione di nuovi strumenti e rafforzamento di quelli esistenti per il contrasto all’evasione fiscale e contributiva, tra cui la digitalizzazione dei sistemi di pagamento, così da assicurare maggiore equità tra i contribuenti”.
Max