DELITTO OLGIATA, MATTEI GRIDA ALLO SCANDALO PER INDAGINI NON ACCURATE

“Per 20 anni i pm hanno ignorato la verità. Un’intercettazione di Winston avrebbe permesso di risolvere il giallo in pochi giorni ma non è stata ascoltata”. Queste le parole di Pietro Mattei, il marito di Alberica Filo della Torre, assassinata da un domestico filippino, Winston Manuel, il 10 luglio del 1991.

“L’inchiesta sull’omicidio di mia moglie è stata uno scandalo. L’assassino di Alberica avrebbe potuto essere scoperto subito dopo il delitto e invece, a causa di gravissimi errori e superficialità della Procura ci sono voluti vent’anni… Vent’anni di ulteriori, indicibili sofferenze per me e per i miei ragazzi che, all’epoca, avevano solo 7 e 9 anni. Secondo Pietro Mattei la soluzione del giallo da un’indagine superficiale. Ora l’uomo chiama in causa l’allora procuratore aggiunto Italo Ormanni e i Pm Cesare Martellino e Nicola Maiorano. Pietro Mattei e i suoi figli si dichiarano “indignati per la superficialità con cui, per 20 anni, sono state svolte le indagini, costellate di errori di ogni genere”, ricordano di aver chiesto la riapertura dell’inchiesta nel 2006 e di non essersi rassegnati “alle frettolose richieste di archiviazione formulate dal pm Italo Ormanni prima nel 2006 e poi nel 2008”.