DIRITTI UMANI: AMNESTY, IN ITALIA PROGRESSIVA EROSIONE

SITUAZIONE CON MOLTE OMBRE, TRA CUI VIOLENZA CONTRO DONNE E DISCRIMINAZIONE ROM – In Italia si sta verificando una progressiva erosione dei diritti umani, di ritardi e vuoti legislativi non colmati, di violazioni gravi e costanti se non in peggioramento. E’ quanto emerge nell aparte realtiva all’Italia contenuta nel Rapporto annuale 2013 di Amnesty International presentato oggi a ROMA che documenta le violazioni dei diritti umani commesse nel 2012. Secondo Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia quella italiana e’ ’’una situazione con molte ombre, tra cui l’allarmante livello raggiunto dalla violenza omicida contro le donne, gli ostacoli che incontra chi chiede verita’ e giustizia per coloro che sono morti mentre si trovavano nelle mani di agenti dello stato o sono stati torturati o maltrattati in custodia, la stigmatizzazione pubblica sempre piu’ accesa di chi e’ diverso dalla maggioranza per colore della pelle o origine etnica’’. Secondo quanto rileva il Rapporto di Amnesty, i rom in Italia, hanno continuato a subire discriminazioni, a essere segregati in campi, sgomberati con la forza e lasciati senza casa. Sistematicamente, le autorita’ non hanno protetto i diritti di rifugiati, richiedenti asilo e migranti che hanno continuato a vivere in condizioni difficili e d’indigenza, inducendo i tribunali di alcuni paesi dell’Eu a bloccare il loro rinvio in Italia, secondo quanto stabilito dal regolamento Dublino II. Le condizioni nei centri di detenzione per migranti irregolari sono state ben al di sotto degli standard internazionali.