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Discarica Roma: il No dell’assemblea capitolina a Monte Carnevale

Nemmeno qualche ora fa, i cittadini dell’area di Monte Carnevale avevano fatto sentire il loro dissenso urlandolo a squarciagola sotto la finestra della sindaca Raggi, e nel pomeriggio, ‘anche ‘con il voto del M5s, l’assemblea capitolina – approvando anche la mozione presentata da Fratelli d’Italia – si è espressa per il No alla discarica a Monte Carnevale, umiliando di fatto la giunta Raggi. Dunque, con il ritiro della delibera (che la Giunta aveva espresso a Capodanno), viene così scongiurata la realizzazione della discarica nella ‘verde’ vallata.
Nello specifico la votazione si è espressa per 28 sì, 3 no, e 3 astenuti, parallelamente, la mozione con la richiesta di ritiro presentata da Pd-Civica, l’ha spuntata con 21 sì, 1 No, e 10 astenuti.

Una scelta ‘sbagliata’ sin dall’inizio…

A dire la verità sin dall’inizio, a denunciare l’inadeguatezza del sito prescelto, lo avevano già affermato sia i tecnici comunali, l’ENAC, l’esercito, e gli stessi municipi coinvolti. Del resto, era noto che la Valle fosse già stata sottoposta a vincolo paesaggistico, senza contare poi anche l’alto rischio idrogeologico, che avrebbe rischiato altrimenti di ‘avvelenare’ un ecosistema in perfetta salute ed ormai consolidato.

M5s e Pd: una soddisfazione reciproca

Soddisfazione tra le fila dei 5stelle che hanno votato al fianco dell’opposizione, con Roberto Di Palma che afferma: ”La Regione Lazio ha imposto in una trattativa a Roma Capitale di fare una delibera entro il 31 dicembre. Forse bisognerebbe prendere i veri responsabili di certe scelte. Sono consapevole della situazione che c’è in Valle Galeria”.
Altrettanto soddisfatto il gruppo capitolino del Pd, che attraverso un comunicato ha reso noto: “Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione della mozione del Pd per il ritiro della delibera sulla localizzazione della discarica nel sito di Monte Carnevale. Sulla questione dei rifiuti a Roma non sono ammesse improvvisazione e pressapochismo, servono invece programmazione e scelte condivise. La Valle Galeria ha già dato: ha sofferto con Malagrotta e ora l’unico intervento è quello di una urgente riqualificazione. Molti consiglieri di maggioranza non hanno più potuto nascondere la testa sotto la sabbia, spinti anche dai loro rappresentanti municipali nei territori interessati, hanno votato con noi”.

Il perché Sì della consigliera M5s ‘dissidente’

“Io voto a favore delle proposte dei due gruppi politici perché dopo la discarica di Malagrotta il territorio va risanato, è stato un errore mettere la Valle Galeria tra gli 11 siti: dopodiché è stato il Campidoglio a scegliere Monte Carnevale ed è una sconfitta politica per il M5S che ha sempre lottato per la Valle Galeria. La richiesta di ritirare la delibera di Giunta è perfettamente coerente con quello che abbiamo sempre detto in quest’Aula e con il programma che come M5S ci ha visto vincere le elezioni”. Così si era invece espressa, controcorrente, Simona Ficcardi, consigliera M5s, la quale ha commentato la sua posizione spiegando che”Siamo contrari alle discariche in generale, ma oggi bisogna prendere atto di una situazione emergenziale e della necessità di individuare una discarica che sarebbe ingiusta sia a Roma che in provincia. Bisogna riaprire il tavolo tecnico che ha individuato gli 11 siti, in gran parte dentro cave, perché l’istruttoria è stata carente fin dall’inizio, fin dall’individuazione dei siti; inoltre l’atto votato nel 2019 in quest’Aula, la delibera per la salvaguardia della Valle Galeria, prevedeva una variante a tutela ma è stata anticipata ingiustamente dalla delibera di Giunta che individua l’area di Monte Carnevale”.

Ora Zingaretti ‘rischia’ di dover decidere

Ora si guarda alle conseguenze di questo voto che, ipotesi non tanto remota, potrebbe anche scaturire in un ‘commissariamento’ del Comune. Un’eventualità a dir la verità abbastanza scomoda anche per il presidente Zingaretti al quale, toccherebbe poi l’ingrato compito di ‘decidere lui’ il sito idoneo. Del resto la situazione è quasi ‘emergenziale’ ed una soluzione va assolutamente trovata. E’ ovvio che per forza di cose, non sappiamo ancora come e dove (il ‘quando’ è prima possibile), ma un’area della Capitale sarà inevitabilmente costretta a dover sopportare la realizzazione della discarica… oggi si festeggia da una parte ma, purtroppo, fra non molto si urlerà di rabbia da un’altra…
Max