DL CULTURA: BRUNETTA, AUMENTA SPESA PUBBLICA E PRESSIONE FISCALE

Roma, 21 set. (Adnkronos) – “Lo scorso 2 agosto il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto ’Valore Cultura’, attualmente in discussione al Senato, che prevede un aumento della spesa pubblica per 200 milioni di euro, in un periodo in cui tutte le organizzazioni internazionali continuano ad invitare l’Italia a ridurre le uscite. Il decreto, inoltre, causa un aumento della pressione fiscale, poiche’ con le coperture individuate non si fa altro che mettere le mani nelle tasche degli italiani: incremento delle accise sugli olii lubrificanti, sulla birra, sull’alcol etilico, sui prodotti alcolici intermedi e sui tabacchi lavorati”. Lo afferma l’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl. “Il decreto, tra l’altro -aggiunge Brunetta- appare essere assolutamente di parte. Dei 200 milioni stanziati, infatti, 135 sono destinati ad un credito d’imposta per finanziare il settore cinematografico, che cultura non puo’ essere definito, in quanto spettacolo, e che, per sovrappiu’, in Italia e’ notoriamente monopolizzato da registi di area Pd. Ma cio’ che piu’ colpisce e’ che tra i maggiori beneficiari del decreto spicca la citta’ di Firenze. Il sindaco Matteo Renzi, infatti, porta a casa ben 8 milioni di euro per il progetto ’Nuovi Uffizi’, cosi’ come buona parte dei 75 milioni di euro stanziati per l’istituzione di un fondo a sostegno delle fondazioni lirico-sinfoniche finira’ nelle casse del Maggio Fiorentino”. “Su tutte queste forzature e opacita’ -chiede Brunetta- che cosa ha da dire il ministro Saccomanni? Perche’ la politica del ’tassa e spendi’ viene sempre ’bollinata’, mentre tagli di spesa, investimenti produttivi e riduzione della pressione fiscale no? C’e’ qualcosa che non torna…”, conclude Brunetta.