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Dl fisco, ira Renzi: “Fanno i moralisti, poi salvano le loro Fondazioni…”

Ultimo aggiornamento 15:27

“Fanno i moralisti, poi salvano le loro Fondazioni… Di giorno sui social fanno i moralisti, di notte in commissione salvano le loro fondazioni“. Ci va giù duro Renzi commentando l’approvazione un emendamento al Dl fisco (che ha rinviato l’equiparazione dei partiti alle fondazioni), votato favoevolmente da M5S, Pd e Leu.
Sul suo profilo Fb il leader di Italia Viva ha infatti spiegato che, “Questa notte in Commissione alla Camera gli stessi che ci hanno fatto la morale sulla fondazione Open, che ha tutti i dati trasparenti e pubblica i bilanci, hanno votato per rinviare l’equiparazione tra fondazioni e partiti prevista dalla spazzacorrotti. Di giorno fanno la morale a noi sui social, di notte votano per evitare la trasparenza alle ‘LORO’ fondazioni. E naturalmente tutto in silenzio, alla chetichella. Italia Viva ha votato contro, la maggioranza ha votato a favore”

Marattin: “Rinviare, un clamoroso sbaglio”

Dal canto suo Luigi Marattin (nella foto) ha commentato su Twitter che “La decisione di rinviare l’applicazione della legge spazzacorrotti è un clamoroso errore che la commissione ha fatto nottetempo col voto favorevole di M5S, Pd e Leu e il voto contrario di Italia Viva“.
Come spiega invece il dem Claudio Mancini, “Non era certo mia intenzione creare problemi a maggioranza e governo, ma se si vuole affrontare razionalmente la questione sarebbe forse più utile separare la rendicontazione delle normali associazioni da quella delle fondazioni politiche“.

Di Maio: “Via quella porcheria il dl torni in commissione”

Anche il leader del M5s, Di Maio, è abbastanza ‘storto’: “Il decreto torni subito in commissione e si tolga quella porcheria. Il mio emendamento per il rinvio di un anno della equiparazione delle associazioni ai partiti è legato alla impossibilità per la commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici di esaminare i rendiconti di 6000 associazioni, come si evince della relazione inviata il 27 maggio scorso al Parlamento dalla commissione stessa“.
Certo, ad essere obiettivi, c’è anche da dire che la maggioranza si è ‘frammentata’ anche davanti alle norme che dovrebbero portare in carcere gli evasori dove, a parte il ‘No’ di Italia Viva, ha invece prevalso il ‘Sì’ di M5S, Pd e Leu.
Max