Home SPETTACOLO MUSICA Donatella Rettore ‘blasfema’ con Madonna. Il dolore di Giuni Russo

Donatella Rettore ‘blasfema’ con Madonna. Il dolore di Giuni Russo

“Certe volte dovrei contare fino a 100 prima di parlare, magari anche fino a 3000…. Mi devo fare i fatti miei… Però sono artisti che hanno dato talmente tanto alla musica che se si fermano e meditano…”
Donatella Rettore è conscia che a volte il suo giudizio personale, seppure espresso senza cattiveria (e senza ipocrisia), può urtare chi non la pensa come lei. Oltretutto, rivolgendosi ‘senza problemi’ a personaggi della musica definiti big ed osannati, ecco che spesso le sue parole creano puntuali polemiche e reazioni a volte ‘forti’ da parte dei fans.
Ma lei va dritta, che sia stato Luciano Ligabue o Gianna Nannini, ha sempre detto ciò che ne pensava. Stavolta, intervenendo nell’ambito del salotto di Caterina Balivo, a ‘Vieni da me’, stilando le sue terribili pagelle, la Rettore ha puntato in alto andando a toccare due icone del pop mondiale: “Non trovo nulla di artistico in Madonna. Lady Gaga invece è un artista – ha affermato Donatella – Sono 40 anni che Madonna dà il sangue ed è giusto che abbia tanti seguaci. Mi piace, ma la considero un’imprenditrice americana… Ho detto che deve andare nello sciacquone? Fa rima con Ciccone…”.
Poi facendosi seria, la cantante ha voluto spendere un ricordo su un amica artista, che ha visto soffrire: “Ho accompagnato Giuni Russo attraverso l’estate del 2004, non mi è piaciuto che abbia sofferto così tanto. Secondo me bisogna lasciare una libera scelta a chi vuol soffrire fino all’ultimo e a chi se ne vuole andare con dolcezza“. Non senza commozione, ripercorrendo l’odissea della collega, poi deceduta nel settembre del 2004, la rettore ha aggiunto: “Ricordo che mi chiamava dopo le sedute di chemioterapia. Mi diceva ‘sto talmente male, se parliamo mi sento meglio‘. Non mi è piaciuto che abbia sofferto così tanto”, ha quindi spiegato prendendo spunto per parlare del fine vita, “Secondo me bisogna lasciare una libera scelta a chi vuol soffrire fino all’ultimo e a chi se ne vuole andare con dolcezza”.
Max