DOPO 27 ANNI MI SEMBRA IL MOMENTO GIUSTO PER LASCIARE: GRAZIE, SIETE LA MIA FAMIGLIA

Non è stato un atleta di levatura mondiale, ma per l’Italia – e l’Europa – è un campione di quelli veri, che magari ad averne. Il suo palmares vanta un prestigioso Bronzo olimpico con la staffetta 4×200 ad Atene nel 2004 con Emiliano Brembilla, Matteo Pelliciari e Massimiliano Rosolino. E’ stato due volte di seguito campione europeo in vasca corta nei 100 stile libero, e quattro consecutive nei 200 tra il 2004 e il 2007. Lui è il primo italiano ad aver abbattuto il muro del 49 secondi, e ad avvicinare quello dei 48, poi infranto da Luca Dotto. Complessivamente, nella sua carriera ha conquistato oltre 50 medaglie internazionali, distribuite tra 21 ori, 16 argenti e 12 bronzi, tra Olimpiadi, mondiali ed europei. Non dimenticando inoltre il podio dei campionati assoluti italiani del 2002. Ed oggi, sorprendendo tutti (dal pubblico ai suoi stessi colleghi di vasca), Filippo Magnini ha annunciato il ritiro dalle gare. “Grazie! Per 27 anni siete stati la mia famiglia ma era il momento giusto”, ha esordito al microfono il due volte campione del Mondo sui 100 stile libero, uscendo dalla vasca. “Volevo chiedere scusa al mio allenatore Claudio, questo è un fuori programma. Penso che certe scelte bisogna prenderla da solo. E’ un po’ di giorni che ci penso, comunque io spero di aver dato qualcosa a questo sport. E voglio ringraziare tutti quanti perché gli ultimi 27 anni ho dato tutto al nuoto. In questo momento della mia vita voglio smettere di nuotare e quindi oggi do’ l’addio al mondo del nuoto. Spero di aver scritto un pezzo di storia. La mia prima medaglia era stato un bronzo e oggi chiudo con un altro bronzo dopo 27 anni, sono veramente tanti”. “Sono contento di tutto quello che ho fatto, delle esperienze belle e brutte – ha poi aggiunto il campione azzurro ai microfoni di RaiSport – Tutti i percorsi, i sacrifici, i dolori e gli infortuni. Le storie d’amore, belle e brutte, passate e finite. Era giusto così. Smetto da capitano della Nazionale, sono il più esperto in attività che ha vinto di più. Smette un simbolo, che nei 100 è stato il più grande ma smette felice e spero di aiutare i ragazzi in qualche modo. Ho scelto di smettere in un momento felice. Siete la mia famiglia – ha quindi aggiunto abbracciando Luca Dotto, sprinter diventato un grande nella sua scia – Ho iniziato a 8 anni, ora ne ho 35. il nuoto è ancora la mia vita, mi piace allenarmi, ma comincio a fare un po’ di fatica anche mentalmente. E’ il momento di affrontare il futuro fuori dall’acqua. Rimarrò nell’ambiente; spero di poter dare una mano ai ragazzi, come supporto. Una parte della mia vita resterà sempre legata al nuoto. Ho scelto un momento felice per chiudere la mia carriera. Sono sereno”.
M.