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Draghi, al via le consultazioni con “il sostegno incondizionato” di +Europa ed Azione

Eccoci dunque all’atteso ‘D-Day’. Mentre le varie formazioni sono intente a ‘trovare la quadra’ rispetto ai contenuti – ed alle conseguenze – delle Consultazioni, se Conte ha ufficialmente annunciato l’intenzione di ‘perseverare’, alle 15.30, puntuale, Mario Draghi ha indossato i panni del premier.

Un compito non da poco il suo: riuscire a creare i presupposti per la formazione d un nuovo governo, in grado di ‘soddisfare’ tutti ma, sopratutto, di essere abbastanza forte per affrontare gli imminenti e gravi accadimenti che fanno paurosamente ‘barcollare’ il Paese.

Il via con +Europa e Azione, Maie, Centro Democratico, Europeisti, Idea e Cambiamo”

Dunque, nell’agenda, il primo incontro – andato in scena poco fa –  ha visto protagonisti +Europa e Azione, Maie, Centro Democratico, Europeisti, Idea e Cambiamo. Entrando alla Camera, le delegazioni di +Europa, Azione e dei Radicali italiani, erano rappresentate da Carlo Calenda, Matteo Richetti, Emma Bonino, Benedetto Della Vedova, e Riccardo Magi.

Bonino: “Ora un’altra politica, meno sgangherata e più attenta ai problemi del Paese”

Come ha poi ribadito Emma Bonino uscendo dalle consultazioni: ”Dalla delegazione di Azione e Più Europa un sostegno ampio e convinto al tentativo del presidente, nell’auspicio per il Paese che questo tentativo riesca positivamente”. Quindi, ha affermato, l’auspicio è “la nascita di un’altra politica, meno sgangherata e più attenta ai problemi del Paese. Questa impresa è una novità vera per il Paese. Con il presidente Draghi – ha quindi concluso la Bonino – abbiamo parlato di temi prioritari come la questione sanitaria e le vaccinazioni e il piano di ripresa e resilienza. Inoltre, abbiamo parlato della questione femminile“.

Calenda: “Il nostro sostegno è pieno ed incondizionato. Serve un atteggiamento responsabile”

Dal canto suo Carlo Calenda ha commentato: ”Al termine di quella consideriamo la legislatura forse più trasformista e incoerente degli ultimi anni, l’unico atteggiamento responsabile sia quello di non mettere condizioni alla costruzione del governo. Il nostro sostegno è pieno e incondizionato“. Noi, ha poi aggiunto il leader di Azione, ”Pensiamo che questa consapevolezza debba essere di tutte le forze politiche. Gli ultimi due governi sono implosi per discordie interne, ed ora l’ultima cosa che va fatta è legare le mani a questo tentativo, parlando di priorità politiche ma non mettendo condizioni soprattutto da parte di chi è stato in questi governi, sarebbe assai ridicolo in questo momento”.

Max