E’ FINITO DA POCO L’INCONTRO TRA RENZI E BERLUSCONI A PALAZZO CHIGI: L’ITALICUM VERSO L’ACCORDO

    Con l’ottavo incontro in undici mesi. Matteo Renzi e Silvio Berlusconi hanno discusso a Palazzo Chigi delle modifiche all’Italicum. Un tagliando al patto del Nazareno. Le novità principali dovrebbero essere due: premio di maggioranza alla lista e non più alla coalizione e soglia di sbarramento che scende di molto rispetto alla previsione iniziale. Poi una parziale reintroduzione delle preferenze, 40% di quote rosa per i capolista e la diminuzione del numero delle circoscrizioni elettorali. Berlusconi, accompagnato da Gianni Letta, è stato preceduto a Palazzo Chigi da Denis Verdini. All’uscita non ha rilasciato nessuna dichiarazione. Accanto al premier il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Luca Lotti, e il vice segretario del Pd, Lorenzo Guerini. La soglia di Alfano. “Nella riforma elettorale tutto si tiene. Il premio alla lista già garantisce governabilità e ha come corollario la minima soglia tecnica del 3% per garantire anche la rappresentatività. Soluzioni bastarde, che coniugano premio alla lista e soglia alta di ingresso, corrispondono solo alla speranza di eliminare scomodi concorrenti e non realizzano quel giusto equilibrio di principi che fa durare nel tempo la legge elettorale“. Lo dichiara in una nota il capogruppo al Senato del Nuovo Centrodestra, Maurizio Sacconi. Assieme a lui, anche Angelino Alfano, leader di Ncd ed esponente del governo Renzi, che sulla Stampa definisce quel 3% “il punto di equilibrio giusto” e che si augura che “da parte di Forza Italia non ci sia una risposta negativa” perché “pensare di costruire il centrodestra non per convinzione ma per costrizione e paura sarebbe un errore clamoroso”.