Elezioni Trentino, prime sezioni: Fugatti supera il 40%, vola la Lega

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    Sono risultati elettorali in qualche modo in linea con alcune delle più recenti proiezioni analitiche degli specialisti del settore, quelle che sono andate in scena in Trentino. Stando almeno a quanto arriva dai primi risultati ufficiali circa lo spoglio, infatti, molte delle aspettative che gli analisti del ramo contavano di poter dar con certezza intorno alla figura di Fugatti, oltre che, più in generale, sulla crescita della Lega, sembrano essere stati evidentemente confermati dalla prova dei fatti.
    In effetti arrivano i primi dati sullo spoglio dal voto in Trentino: e secondo quanto risulta dalle prime sezioni sarebbe in effetti il centrodestra ad essere abbondantemente in vantaggio, ottenendo, al momento, oltre il 40%. All’interno di questo risultato si registra poi quello ancor più netto relativo alla Lega che conquista un numero impressionante di elettori e dunque di voti: un vero successo che porta il partito del ‘Carroccio’ a prendere più o meno un voto su tre: è una vera apoteosi per il partito di Matteo Salvini. E il vice premier, in queste ore calde, sicuramente starà esultando per aver potuto constatare che il suo è in modo abbondante il primo partito in provincia. Tuttavia i risultati sono parziali: la situazione potrebbe cambiare, anche se i margini sono particolarmente ottimistici per i leghisti.
    E tra questi, indubbiamente, sembra esultare in modo particolare in merito ai primi risultati dell scrutinio il leghista Maurizio Fugatti che dovrebbe “fare la storia”, come aveva detto il leader del suo partito, Matteo Salvini, durante la promozione elettorale in tutto il territorio specifico. Una grossa coalizione intorno al suo nome e alla sua corsa come governatore, oltre alla Lega, composta da ben otto liste. La sua elezione potrebbe dunque riuscire nell’intento di sottrarre la guida al centrosinistra autonomista, che di fatto ha governato l’autonomia per vent’anni. Sarebbe, in effetti, proprio un risultato storico per la Lega e per tutta una frangia politica. Giorgio Tonini (Pd), lo sfidante, che oltre al suo partito ha avuto a fianco altre due liste, si è già visto ‘scippare’ liste autonomiste, che sono andate con Fugatti in sede di pre-decisione, mentre il Patt ha corso solo, col governatore uscente, Ugo Rossi.
    Intanto a Bolzano lo spoglio è già concluso. Partito di maggioranza relativa resta l’Svp (che ha fatto registrare una leggera flessione), ma netta l’affermazione della Lega (11%) e sorprendente il risultato del partito autonomista nato da una costola del M5S, guidato da Paul Kllensperger, che diventa il secondo partito con il 15,2%.
    Ma chi è Fugatti? Sottosegretario del governo Conte, Fugatti, 46 anni, è sottosegretario alla Salute del governo Conte. E’ nato a Bussolengo (in provincia di Verona), vive ad Avio, in Trentino, e ha due figli. Laurea in Scienze politiche a Bologna, come attività lavorativa fa il commercialista e proprio ad Avio ha ‘avviato’ la sua carriera politica esordendo nel Consiglio comunale, per diventare segretario regionale della Lega Nord nel 2005. Successivamente è stato deputato nel 2006 e una seconda volte poi nel 2008, allor quando come si ricorda venne anche eletto consigliere provinciale in Trentino per poi ovviamente dimettersi qualche giorno dopo per scegliere il Parlamento.