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Elezioni Umbria, Salvini: “Impresa storica, via gli abusivi dal governo”

Qualcuno malignamente aveva sostenuto  che aveva scelto l’albergo ‘Fortuna’, nel cuore di Perugia, per cercare conforto nel ‘buon auspicio’ per quella che si prefigurava come una tornata elettorale difficile. Tuttavia, quando con i continui aggiornamenti dai seggi, il rosso che da 50 anni caratterizzava questa regione, andava via via virando nel ‘blu Centrodestra’,  è apparso subito chiaro che Matteo Salvini sa il fatto suo. Questa vittoria schiacciante che lui ha inizialmente definito “Un’impresa storica”, più tardi, al fianco della ‘sua’ Donatella Tesei, ha parlato senza riserve di “Una festa della democrazia, gli umbri hanno potuto votare. Dai seggi arrivano dati incredibili: la Lega si conferma primo partito. Qui c’è l’Italia. Se la Lega dimostrasse di avere il doppio dei voti del Pd nella roccaforte rossa – ha poi aggiunto raggiante –  qualcuno al governo dovrebbe ritenersi abusivo già stanotte. Festeggio anche una grande affluenza, ringrazio gli umbri che hanno dimostrato che gli italiani hanno voglia di votare”.

“E’ una grande lezione di democrazia”

“Vedremo i dati ma sia per il Pd che per il M5s – ha continuato il leader del Carroccio – questa è una lezione di democrazia, di onestà, di trasparenza. Io penso a chi aspettava da 50 anni un cambio della Regione, arrivano dati incredibili da alcuni seggi con Donatella Tesei sopra al 60 per cento e, a Città di Castello, la Lega sopra al 40%”. Quindi Salvini, riallacciandosi ad una diatriba personale che va avanti da giorni (in seguito alla rapina-omicidio di Roma), è tornato ad attaccare il premier, che aveva ‘snobbato’ queste elezioni: “Un presidente del Consiglio che dice che il voto degli umbri conta poco o nulla come quello dei leccesi, è un omino“, aggiungendo poi di andarsene a casa perché  “lo diciamo noi, ma lo dicono gli italiani. Oggi lo hanno detto migliaia di italiani”.

Max