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Epidemia di morbillo: 81 morti e 5.600 contagi. Ecco dove sta succedendo e perchè, e cosa fare secondo l’Oms

Ultimo aggiornamento 07:51
Cynthia Goldsmith This colorized transmission electron micrograph (TEM) revealed some of the ultrastructural morphology displayed by an Ebola virus virion. See PHIL 1832 for a black and white version of this image. Where is Ebola virus found in nature?

The exact origin, locations, and natural habitat (known as the "natural reservoir") of Ebola virus remain unknown. However, on the basis of available evidence and the nature of similar viruses, researchers believe that the virus is zoonotic (animal-borne) and is normally maintained in an animal host that is native to the African continent. A similar host is probably associated with Ebola-Reston which was isolated from infected cynomolgous monkeys that were imported to the United States and Italy from the Philippines. The virus is not known to be native to other continents, such as North America.

Una vera e propria epidemia. Quella del morbillo che, malgrado la ormai storica e proverbiale vaccinazione globale, torna a rappresentare un pericoloso incubo per migliaia di persone. Il noto morbo sta attaccando in modo pesante e invasivo un numero impressionante di persone.

Non solo: i morti, allo stato attuale delle cose, sarebbero molte, molte unità. Un dramma sociale che si diffonde a macchia d’olio, quello del morbillo.

Ma dove sta succedendo? E quante sono le persone contagiate? E quanti i morti? E cosa fare, laddove interessati e coinvolti, per evitare il contagio? Ecco tutte le indicazioni.

Epidemia di morbillo: 81 morti e 5.600 contagi. Situazione drammatica in Samoa, in Oceania

Sta accadendo in Samoa, in Oceania. L’epidemia di morbillo sta diventando sempre di più un dramma sociale senza alcun dubbio: si contano infatti 81 morti e ben oltre 5.600 persone contagiate. Una situazione terribile i cui dati sono eloquenti, e secondo alcune stime, anche in crescita.

Nel dettaglio, il dramma nel dramma: infatti secondo i rilevamenti delle autorità, emergerebbe come la maggior parte delle vittime sia rappresentata da neonati.

Nelle isole che si trovano nella splendida area dell’Oceania, attualmente vive una popolazione pari a duecento mila persone e, secondo le stime attuali, parrebbe come il tasso di vaccinazione sia tutt’ora piuttosto basso.

Un recente caso diventato mediatico avrebbe peraltro addebitato, di recente,  la morte di due bambini nel 2018 proprio ai vaccini: questo avrebbe acuito la scelta, da parte di molti, di non vaccinare i propri neonati.

Aggiornamento ore 7,41

I dati relativi alla nuova ondata di epidemia di morbillo sviluppatati a Samoa in Oceania non fa che accelerare l’avanzata di una nuova ondata di preoccupazione relativa alla ‘non vaccinazione’ di una fetta sempre maggiore di popolazione.

Tra la crescente spaccatura tra coloro che intendono vaccinare, specie i più piccoli, e coloro che invece si rifiutano di farlo, si insinuano i dati dell’Oms che, relativamente al caso del morbillo nello specifico, risultano elementi asettici nel novero di una valutazione il più possibile equa.

Ebbene, stando al tema Morbillo, in base ai dati dell’Oms, pare come i casi di contagio siano sostanzialmente come triplicati nel solo 2019.

Nello specifico, nel mondo, si parla di circa 140 mila decessi, inoltre, nel 2018. Con l’Oms che certifica: “L’Europa ha perso terreno nella lotta al morbillo”.

Aggiornamento ore 10.11

Tornando alla diffusa epidemia di morbillo nelle isole di Samoa, in Polinesia nuovi elementi corroborano lo stato di preoccupazione generale.

Infatti, nel paese oceanico è stato lanciato lo stato di emergenza dopo la morte di 81 persone e il contagio di oltre 5.600 residenti. I dati sono stati riferiti dalla Bbc, e altre fonti riportano come nello stato dell’Oceania la preoccupazione sia in crescita. Questo perchè, nel territorio delle Samoa attualmente vivono come detto circa 200 mila persone molte delle quali con un tasso di vaccinazione bassissimo.

E’ confermato come tra le vittime ci siano in numero maggiore neonati e bambini. Sono loro la maggior parte delle vittime dell’epidemia.

L’allarme morbillo, a dire il vero, era partito nel territorio da diverse settimane, inducendo sia alla chiusura delle scuole, sia alla decisione di una una riduzione dei viaggi e degli eventi pubblici.

Sono anche state collocate delle tipiche bandiere rosse davanti alle abitazioni delle persone non vaccinate. Nelle Samoa i bassi tassi di vaccinazione sono stati, come accennato, anche in buona parte accelerati dalla morte di due bambini nel 2018.

I due decessi sono stati addebitati in modo erroneo alla vaccinazione contro il morbillo, la parotite e la rosolia. Tuttavia lo sbaglio ha generato paura nella popolazione locale che ha iniziato a guardare ai vaccini come una minaccia: questo ha acuito il peso degli attivisti anti-vaccinazione nella zona.

Aggiornamento ore 12.17