Escher approda al Palazzo delle Arti di Napoli

    Ultimo aggiornamento 00:00

    Più di 200 quadri esposti in un percorso intrigante, suddiviso in 8 parti, tra luci tenue e giochi di colore. È una prima volta per Napoli che ospita l’esposizione che negli ultimi anni ha raggiunto ogni record in numero di visite. Fino ad aprile, infatti, nelle sale del Pan, il Palazzo delle arti della città partenopea, è in scena ‘Escher’, la mostra dedicata al grande incisore e grafico olandese che ha notevolmente cambiato la nostra percezione sulle modalità di osservazione dello spazio e degli oggetti, con opere come ‘Relatività’ (1953), ‘Vincolo d’unione’ (1956) e Metamorfosi II (1939). Questi sono solo alcuni dei grandi lavori che si potranno visitare al Pan. “Siamo orgogliosi e felici di accogliere la mostra di un genio come Maurits Cornelis Escher, con un’esposizione itinerante che, da New York a Singapore, ha scatenato una vera e propria mania”, ha commentato il primo cittadino napoletano, Luigi de Magistris, evidenziando che l’ultima tappa di questa mostra itinerante “non poteva che essere Napoli, città amata e vissuta dal grande artista che a queste terre ha dedicato buona parte del suo lavoro. Esprimo gratitudine a chi sceglie Napoli per eventi come questo”, ha detto poi il sindaco del capoluogo partenopeo. “Presentiamo una mostra ampia e ambiziosa che illustra in maniera molto estesa la produzione grafica di uno degli artisti più famosi del ‘900 e ne esplora i momenti e i temi più significativi – ha invece dichiarato l’assessore alla cultura e al turismo del Comune di Napoli, Gaetano Daniele – Questa è un’occasione imperdibile, non solo per i tanti appassionati ammiratori dell’artista olandese, ma anche per un ampio pubblico di curiosi delle cose dell’arte”. Nel Meridione Escher fece nascere buona parte di quelle idee e suggestioni che influenzano, nel segno del conubbio tra scienza e arte, la sua produzione e i suoi studi sulle forme che lo hanno fatto diventare un artista ineguagliabile. Il genio olandese percorette tutto il territorio italiano, ma è quando soggiornò in Campania che avvenne un cambiamento radicale nella sua personalità. Nell’area della costiera amalfitana, infatti, Escher entrò in contatto con Jetta Umiker, giovane svizzera che poi divenne la futura sig.ra Escher. Percorrendo lo spazio espositivo della mostra, con il sostegno all’audioguida e agli universi simultanei costruiti con elementi percettivi bidimensionali e tridimensionali, formatosi ricorrendo a leggi matematiche e geometriche essenziali nell’arte di Escher, i visitatori prenderanno parte ad un’esperienza in grado di fare capire al meglio lo stile di un artista poliedrico che ha sempre goduto di grande fama .“Siamo lieti di sostenere questa importante iniziativa espositiva, per arricchire ancor di più l’offerta culturale alla comunità napoletana e a tutti i turisti appassionati d’arte e cultura”, ha detto Livio Livi, direttore delle risorse umane e delle relazioni esterne di Q8, che sponsorizza la mostra ‘Escher’.“Q8 – ha commentato Livi – rappresenta un pezzo della storia economica e industriale di questo territorio, fin dal 1936, anno d’inaugurazione della raffineria allora della Mobil. E Napoli ospita, oggi con il marchio Q8, gli impianti che costituiscono il fulcro della nostra struttura logistica in Italia. Anche la scelta di Escher non è casuale: la sintesi fra scienza e arte che distingue questo artista è fortemente innovativa. L’innovazione è un tratto distintivo di Q8”.“Lo è stato anche a Napoli dove dall’inizio abbiamo interpretato un ruolo vitale garantendo il rifornimento energetico della città e del mezzogiorno d’Italia, creando opportunità imprenditoriali ed occupazionali, promuovendo la diffusione di una cultura tecnico-scientifica e la qualificazione professionale di moltissimi napoletani. Un ruolo interpretato da Q8 mettendo sempre la sostenibilità al centro delle sue attività”, così ha terminato il suo intervento Livi.