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“Escluderei un nuovo lockdown, se non circoscritto territorialmente”, Conte: “Già stasera il Dpcm”

Ultimo aggiornamento 16:19

Escluderei un nuovo lockdown, se non circoscritto territorialmente, già stasera il Dpcm” rientrando a Roma per una riunione con le regioni, afferma i premier, vorremmo varare stasera le misure anti-Covid”. Così i premier Conte lasciando la città di Taranto, dove si è recato per l’inaugurazione della nuova sede della Scuola di medicina e dove, ha annunciato,  Stiamo lavorando intensamente per costruire un acquario, il più bello del Mediterraneo, che può essere un’occasione di sviluppo. Coniuga attrazione turistica e ricerca. Faremo di tutto per realizzarlo in tempi brevi”.

Conte ed il Dpcn: “Escluderei un nuovo lockdown, se non circoscritto territorialmente”

Un Dpcm che, ha subito precisato il Capo dell’esecutivo, dove ”escluderei un nuovo lockdown e lo diciamo a ragion veduta perché abbiamo lavorato proprio per evitarlo. “Siamo molto avanti, stiamo facendo un numero impressionante di test, potremo ridurre anche la quarantena, introdurre nuovi test… abbiamo adottato tutte le misure necessarie. Se poi questa curva dovesse proprio risalire – ha poi aggiunto – possiamo prevedere qualche lockdown circoscritto territorialmente, ma non più generalizzato su tutto il territorio nazionale”. Inoltre, a ha tenuto a precisare, ”La maggioranza? E assolutamente compatta, adesso c’è un po’ di preoccupazione per i casi positivi, ma i numeri ci sono e la maggioranza è coesa”.

Conte sull’Ilva: “”Tornerò per dedicare un’intera giornata all’ex Ilva”

Quanto a Taranto, oltre a quanto già riportato, Conte non dimentica però un tema ‘rovente’: ”Tornerò e dedicherò una giornata all’ex Ilva, sono già stato allo stabilimento due volte, e dove anche oggi sono previsti incontri con tutte le associazioni sindacali dell’Ex-Ilva e con le famiglie tarantine. La nostra posizione è che stiamo lavorando in questo negoziato, abbiamo coinvolto la parte pubblica, c’è Invitalia che sta lavorando con Arcelor Mittal per gli obiettivi che ci siamo proposti“.

Conte sulla’Ilva: “Abbiamo richiamato gli Arcelor Mittal alla responsabilità”

Anche perché rimarca il presidente del Consiglio, ”Chiudere un polo siderurgico è un problema di sistema ma noi vogliamo accelerare, vogliamo accelerare la transizione energetica e preservare l’occupazione. Ora arrivano i soldi del Recovery fund, abbiamo la possibilità di farlo, costruire un alternativa è possibile”. Ed ancora, ”Noi abbiamo ereditato una procedure per una gara in conclusione. Abbiamo richiamato gli Arcelor Mittal alla responsabilità. Oggi non è pensabile gestire un impianto del genere senza avere cura delle ricadute sociali e della sostenibilità. ma questo lo vedremo alla fine del negoziato. La posizione del governo è ferma – ha quindi concluso Conte –  se il negoziato non darà frutti e non consentirà di raggiungere gli obiettivi, ne trarremo tutte le conseguenze“.

Max