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EuroBudapest 2020: Ungheria sul trono d’Europa, è oro contro la Spagna. Bronzo per il Montenegro, sesto il Settebello

Ultimo aggiornamento 17:02

Ungheria 14- Spagna 13

Al termine di una partita fantastica l’Ungheria batte ai rigori una Spagna mai doma e vince l’Europeo di pallanuoto davanti ai propri tifosi. Un oro ai campionati europei che mancava da ben ventuno anni.

La partita è stata una delle più belle di sempre. Tanti i campioni in acqua, tra tutti il naturalizzato spagnolo Perrone e l’ungherese Varga, che hanno dato spettacolo davanti a una cornice di pubblico degna del match. Alla fine a spuntarla sono i padroni di casa, ma la Spagna ha disputato un europeo di altissimo livello, eliminando ai quarti il Montenegro e in semifinale la Croazia, cedendo solo ai rigori in finale con l’Ungheria. Per gli iberici è il secondo argento consecutivo dopo quello ottenuto ai mondiali di Gwangju del luglio scorso (in finale perse 7-6 contro l’Italia).

La partita

Il risultato al termine dei quattro tempi regolamentari è stato 9-9. Dopo un primo tempo in cui la Spagna era partita forte, riuscendo a incanalare la partita sui binari giusti (1-3), l’Ungheria ha trovato, spinta dai propri tifosi, la forza di reagire chiudendo il secondo tempo 4-3. Gli ultimi due tempi sono stati un continuo botta e risposta fino al 9-9. A pochi secondi dalla fine la Spagna poteva anche vincere la partita grazie a un tiro insidioso di Perrone, parato a fil di palo dall’esperto portiere magiaro Nagy che ha mandato le squadre alla lotteria dei rigori. Nella pallanuoto infatti da qualche anno sono stati aboliti i tempi supplementari: una scelta che premia lo spettacolo.

Dopo ben nove rigori andati a segno il ct ungherese Tamas Marcz ha fatto entrare il secondo portiere, il giovane Vogel, che ha ipnotizzato la conclusione di Granados, regalando alla propria nazione il tredicesimo oro europeo.

Terzo posto per il Montenegro

Nella finale per il terzo e quarto posto il Montenegro ha battuto in rimonta la Croazia per 10-9. La Croazia era riuscita a portarsi in vantaggio per 7-3, ma nella seconda metà della gara i montenegrini hanno trovato la forza e l’orgoglio per riprendere la partita e tornare a casa con il bronzo. L’accoglienza ricevuta dai tifosi al rientro della squadra a Podgorica è stata degna di una vittoria ai mondiali di una squadra di calcio. Sarebbe bello se il nostro paese un po’ “calciocentrico” prendesse spunto da quella piazza festosa.

Settebello solo sesto

Amaro invece il rientro a casa degli azzurri, sconfitti 8-7 dalla Serbia. Una finale per il quinto-sesto posto di lusso. I serbi infatti hanno vinto l’oro alle olimpiadi di Rio nel 2016, l’Italia l’oro all’ultima edizione dei mondiali nel 2019. Nel corso del torneo le due squadre non hanno dimostrato il loro valore, ma la partita è stata comunque vibrante e degna di palcoscenici migliori. Secondo il ct della nazionale Sandro Campagna è stato un europeo non soddisfacente, ma da cui la squadra può apprendere tanto in vista delle olimpiadi di Tokyo 2020.