Home POLITICA ECONOMIA Evasione, per la Confesercenti si “combatte con la web tax”

Evasione, per la Confesercenti si “combatte con la web tax”

Ultimo aggiornamento 14:06

Confidiamo nell’impegno del Governo a varare la digital tax. Per una volta saremmo pionieri, aspettando poi che anche L’Europa si decida. La cosa più importante è rilanciare la crescita: una crescita di qualità, che crei posti di lavoro, che dia opportunità ai giovani; una crescita che promuova innovazione in armonia con i territori. Perché non possiamo accontentarci di ‘sopravvivere’ o ‘tirare avanti‘”.
Presentando la sua relazione annuale, Patrizia De Luise, presidente della Confesercenti, così si è relazionata davanti all’assemblea a proposito dell’urgenza di trovare nuovi stimoli per dare impulsi positivi all’economia. Quanto poi ad un fenomeno purtroppo dilagante e ramificato, ha affermato che “L’evasione si combatte con la web tax e con il collegamento fra banche dati, che oggi non comunicano. Amazon, Google, Instagram, Facebook, Twitter hanno versato in Italia 14,3 milioni di imposta nell’ultimo anno. Lo 0,01% del totale versato dalle società nel nostro Paese. Nel 2017 Facebook ha pagato 120 mila euro di tasse: quanto un nostro albergo di medie dimensioni“.
Dal canto suo, prendendo dopo la parola, il premier Conte ha affermato che “Con il decreto fiscale recuperiamo circa 3 miliardi di risorse dal contrasto della grande evasione e rendiamo operativa la Web Tax, un’imposta del 3% sui ricavi dei giganti del web, che forniscono servizi digitali sul nostro territorio“.
Max