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Ex Ilva – Palombella (Uilm): “L’Ad di Acciaierie d’Italia, Morselli, invece di produrre acciaio, pensa a produrre altre querele”

L’Amministratore delegato di Acciaierie d’Italia, Lucia Morselli, ha dichiarato di aver dato mandato ai legali per una querela a seguito di una mia intervista a Repubblica di oggi. È la seconda volta che l’Ad tenta e pensa di intimidirmi per delle critiche alla sua gestione e alle sue parole dette in audizione al Senato”.

Così Rocco Palombella, Segretario generale Uilm.

Ex Ilva – Palombella (Uilm): “La situazione drammatica in cui versano i lavoratori e gli stabilimenti è sotto gli occhi di tutti, tranne di chi amministra l’azienda da oltre quattro anni”

Come tiene infatti a rimarcare il sindacalista dei metalmeccanici, “La situazione drammatica in cui versano i lavoratori e gli stabilimenti dell’ex Ilva è, purtroppo, sotto gli occhi di tutti, tranne di chi amministra l’azienda da oltre quattro anni. È palese, riscontrata anche dai Commissari di Ilva AS, la mancanza di trasparenza e informazioni sulla quantità di materie prime presenti a Taranto e sulla reale possibilità di continuità produttiva ormai ridotta a giorni, sulla prospettiva occupazionale, sulla sicurezza e sull’ambiente”.

Ex Ilva – Palombella (Uilm): “Io non mollerò mai, come faccio da 50 anni, quando fui assunto appena maggiorenne nella fabbrica”

Invece – chiarisce il segretario della Uilm – l’Ad in audizione ha parlato solo di problemi economici causati dall’assenza di fondi pubblici e non come conseguenza di una gestione fallimentare. Dopo pochi mesi dall’archiviazione dalla precedente querela, me ne arriva un’altra dalla stessa persona ma questo non mi farà arretrare di un millimetro nella difesa di tutti i lavoratori, dell’ambiente e del futuro produttivo di un asset strategico per il nostro Paese. Voglio sapere se queste azioni dell’Amministratore delegato siano condivise dal socio pubblico e per quanto tempo dobbiamo ancora tollerarle. Io non mollerò mai – promette quindi concludendo Palombella – come faccio da 50 anni, quando fui assunto appena maggiorenne nella fabbrica”.

Max

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Max Tamanti