Home POLITICA POLITICA ITALIANA Ex Ilva: politici contro, mentre la Commisione Ue ‘si astiene’

Ex Ilva: politici contro, mentre la Commisione Ue ‘si astiene’

Ultimo aggiornamento 15:32

Inevitabilmente, e non potrebbe essere diversamente, anche la vicenda dell’ex Ilva ha finito per inasprire i rapporti fra le diverse fazioni politiche, in un vorticoso valzer di botta e risposta, rischiando però di sottrarre forza ed attenzione ad una situazione di emergenza economica – e sociale – che necessita invece di gran compattezza.

Renzi: “I populisti cercano un colpevole, noi una soluzione”

Affidando come sempre i suoi commenti all’E-news, stamane Matteo Renzi ha affermato che “Parlare dello scudo penale significa guardare il dito mentre il dito indica la Luna. Qui il problema è capire se qualcuno vuole chiudere Taranto, uno degli stabilimenti potenzialmente migliori in Europa, per togliersi dai piedi un potenziale concorrente. È un rischio che molti hanno evocato fin dai tempi della gara, nel 2017. Ma proprio per questo credo che si possa agevolmente recuperare la questione dello scudo penale anche con un emendamento al DL fiscale che sta per arrivare in Parlamento (lo ha già preparato la collega Lella Paita e lo firmeranno molti di noi). Tuttavia – ha aggiunto il leader di Italia viva – il problema è che io ritengo che Mittal se ne voglia andare e stia cercando pretesti. E penso che in un Paese serio si dovrebbe agire insieme per trovare una soluzione, anziché litigare. I populisti passano il tempo in televisione a cercare un colpevole, le persone serie invece provano a cercare una soluzione. Ho detto al Ministro Patuanelli che noi siamo pronti a tutto pur di trovare una soluzione. E Italia Viva c’è perché a noi non interessa ottenere visibilità ma salvare oltre diecimila posti di lavoro. Io non mi rassegno alla chiusura di ILVA. E lavoro per evitarla”

Calenda bacchetta Salvini: “Bimbo non dire balle”

Le recenti dichiarazioni pronunciate tra ieri ed oggi dal leader del Carroccio, sono state subito raccolte da Antonio Calenda, che ha replicato affermando: “Bimbo la prima abolizione dello scudo penale per Ilva l’hai votata anche tu. Poi avete provato a reintrodurla fuori tempo massimo e a ottobre questo Governo ha dato la mazzata finale. Non andare in giro a cacciar balle. Parla di cibo questi sono argomenti per adulti”.

Confindustria: “Troppi gli elementi che hanno concorso a fuggire…”

Vista la gravità della situazione, attraverso il suo direttore generale, Marcella Panucci, anche Confindustria ha tenuto a rendere nota la sua posizione spiegando che “La vicenda di Ilva è emblematica e consegue a una scelta fatta in Parlamento nelle scorse settimane di revocare uno dei punti qualificanti del contratto che l’investitore aveva firmato con lo Stato italiano. Mi auguro che chi deve capisca quali sono le conseguenze di scelte irragionevoli e non meditate. I continui cambiamenti di norme, gli interventi a gamba tesa sulle norme penali, e l’instabilità del quadro – ha poi concluso la Panucci – non solo non attraggono investimenti ma fanno scappare quelli che ci sono“.

Bruxelles: “E’ una società privata, non commentiamo”

Da Bruxelles, come è giusto che sia, pur spiegando di avere a cuore la ‘vicenda italiana’, come ha spiegato il portavoce della Commissioe Ue, Mina Andreeva, la minaccia di ritirarsi dalla gestione dell’ex Ilva di Taranto (da parte del gruppo siderurgico Arcelor Mittal), “è la decisione di una società privata, pertanto la Commissione europea non ha alcun commento da fare“.
Max