Home POLITICA ECONOMIA Famiglie, l’indebidamento continua a crescere vertiginosamente

Famiglie, l’indebidamento continua a crescere vertiginosamente

Ultimo aggiornamento 14:32

Al di la delle ‘poesie’, delle belle speranze, e chiacchiere varie, dal 1998 al 2018 l’indebidamento che grava sulle teste delle famiglie italiane, è più che raddoppiato, passando da 13mila a 27mila euro. A sottolinearlo è il Fondo di prevenzione del sovraindebitamento e dell’usura, gestito da Adiconsum, che inquadra il ‘sovraindebitato tipo’, come un uomo coniugato, ma senza figli, del Lazio, che abita una casa in affitto, lavora godendo di con contratto a tempo indeterminato guadagnando dai mille ai duemila euro mensili, e vanta un debito complessivo tra i 10mila euro ed i 30mila euro.
Come ha rilevato lo studio condotto da Adiconsum, sono molte e spesso imprevedibili le motivazioni che portando un individuo o una famiglia ad indebitarsi. Ovviamente, a pesare maggiormente concorre la diminuzione del reddito, derivante da situazioni sul lavoro (come mobilità, Cassa Integrazione, o licenziamento). Ma incidono notevolmente anche la separazione ed il divorzio, una malattia e, nei tempi passati un classico, il considerevole aumento delle rate del mutuo siglato a tasso variabile.
Come spiega il presidente Adiconsum, Carolo De Masi, “A 20 anni, la gestione del Fondo Adiconsum ha permesso di garantire alle famiglie in difficoltà ben 26.144.362,15 euro, a fronte di un importo medio del debito delle famiglie che dal 1998 ad oggi è passato da 13.136,71 euro a 27.833,25 euro, escluso il mutuo fondiario. Attualmente – aggiunge il presidente – il Fondo può garantire finanziamenti di importo massimo pari a 30mila, con rientri fino a 7 anni. Per situazioni particolari il plafond è innalzabile fino a 50mila euro con rientri fino a 10 anni al tasso del 2%”.
Max