Home ATTUALITÀ Festa sul bus, Bonucci contro Piantedosi: “Era autorizzata”

    Festa sul bus, Bonucci contro Piantedosi: “Era autorizzata”

    FAN ZONE AI FORI IMPERIALI PER LA FINALE DEGLI EUROPEI DI CALCIO

    La festa sul bus scoperto per le vie di Roma era autorizzata dalle autorità, dice Leonardo Bonucci. Il difensore della Nazionale, fresco campione di Euro 2020, smentisce il prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, che ieri, in un’intervista al Corriere della Sera, aveva addossato le colpe della grande festa a FIGC e giocatori italiani, in particolar modo Bonucci e Chiellini.

    “Scaricare le colpe sui giocatori è semplicistico e molto italiano. Le autorità hanno acconsentito all’utilizzo del pullman scoperto dicendo che sarebbero stati in grado di gestire la situazione”, ha risposto Bonucci, intervistato da Foglio. Il difensore dell’Italia e della Juventus racconta la sua versione dei fatti, molto diversa da quella ascoltata nelle ultime ore.

    “L’intera delegazione ha chiesto il pullman scoperto e siccome quello coperto, a prescindere era stato bloccato dalla folla già in strada e sarebbe comunque stato limitato nel passaggio a seguire, le autorità hanno acconsentito – racconta il difensore della Juventus – Noi non ci permetteremmo mai e poi mai di sostituirci alle autorità competenti, che immagino abbiano fatto le loro dovute valutazioni, prima di quanto avvenuto in piazza del Popolo la sera prima, e poi con il nostro passaggio in città”.

    Già ieri la FIGC, attraverso un comunicato ufficiale, aveva raccontato la sua versione: “Il rientro su Roma è stato previsto solo dopo aver ricevuto i graditi inviti da parte del Capo dello Stato e del Presidente del Consiglio dei Ministri; all’arrivo davanti Palazzo Chigi, ritenuto che la situazione non fosse più gestibile in quanto il bus coperto non aveva dissuaso i tifosi dal cingere in tutti i modi la delegazione italiana, reiteravamo ancora la richiesta, a questo punto condivisa dalle istituzioni, per un breve tragitto con il bus scoperto, anche nell’ottica di tutela dell’incolumità dei calciatori e per non deludere le migliaia di persone che si erano già riversate nel centro della Capitale nelle ore precedenti a questo incontro”.