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Francesco riceve Zelensky: le sofferenze del popolo ucraino e gli sforzi per giungere alla pace, i temi affrontati nel colloquio

Dopo la ‘visita istituzionale’ a Palazzo Chigi, dove si è intrattenuto con la premier Giorgia Meloni, il presidente ucraino – per la prima volta nella capitale – si è diretto sulla sponda opposta del Tevere, direzione San Pietro.

Ad accogliere Zelesky, facendo leva su un bastone, Papa Francesco che, affiancato dal reggente della Casa Pontificia – padre Leonardo Sapienza – ha subito salutato l’ospite con un calorosoLa ringrazio per questa visita“, ricambiato da un altrettanto cordiale ‘great honour’.

Zelensky da Francesco: un colloquio serrato di quaranta minuti nell’Auletta Paolo VI, e poi l’incontro tra le due rappresentanze diplomatiche

Poco dopo, intorno, alle 16.10, i due si sono ritirati nell’Auletta Paolo VI, dove si sono trattenuti in un fitto colloquio durato circa 40 minuti. Ovviamente ‘top-secret’ il contenuto dei discorsi, anche perché da diverse settimane si continua a vociferare di una ‘mediazione’ del Vaticano sia con Mosca che con Kiev. ‘Voci’ che entrambi i paesi hanno però smentito ufficialmente. Ma questo significherebbe poco visto che, alla luce dell’inesistente disponibilità a mediare da parte di Usa, Nato e Ue, il ‘pasticcio diplomatico’ che ne deriverebbe se vero sarebbe a dir poco imbarazzante per l’occidente. Ovviamente la visita del presidente ucraino, ha seguito un preciso iter diplomatico. Infatti nell’Aula Paolo VI era presente anche Andrji Yurash, ambasciatore ucraino e, dopo il colloquio ‘privato’ fra il Pontefice e Zelensky, quest’ultimo si è anche intrattenuto con la segreteria di Stato Vaticana, guidata da mons. Paul Richard Gallagher, in quanto in questi giorni il segretario di Stato card. Pietro Parolin si trova in missione a Lisbona.

Zelensky da Francesco, la Santa Sede: “Entrambi hanno convenuto sulla necessità di continuare gli sforzi umanitari a sostegno della popolazione”

Così, in merito ai temi affrontati dai due, ci si deve accontentare di una nota rilasciata dalla Santa Sede al termine dell’incontro, che recita: “Il Papa ha assicurato la sua preghiera costante, testimoniata dai suoi tanti appelli pubblici e dall’invocazione continua al Signore per la pace, fin dal febbraio dello scorso anno. Entrambi hanno convenuto sulla necessità di continuare gli sforzi umanitari a sostegno della popolazione. Il Papa ha sottolineato in particolare la necessità urgente di ‘gesti di umanità’ nei confronti delle persone più fragili, vittime innocenti del conflitto“.

Zelensky da Francesco, la Santa Sede: “I temi del colloquio sono riferibili alla situazione umanitaria e politica dell’Ucraina provocata dalla guerra in corso”

Dunque, ha poi riferito Matteo Bruni, portavoce del Vaticano, “I temi del colloquio tra il Papa e il presidente ucraino sono riferibili alla situazione umanitaria e politica dell’Ucraina provocata dalla guerra in corso. Il Papa ha assicurato la sua preghiera costante, testimoniata dai suoi tanti appelli pubblici e dall’invocazione continua al Signore per la pace, fin dal febbraio dello scorso anno. Entrambi hanno convenuto sulla necessità di continuare gli sforzi umanitari a sostegno della popolazione. Il Papa ha sottolineato in particolare la necessità urgente di ‘gesti di umanità’ nei confronti delle persone più fragili, vittime innocenti del conflitto“.

Zelensky da Francesco, all’incontro è seguito il tradizionale scambio di doni, con il presidente ucraino commosso: “Per me è un grande onore Santo Padre”

Complessivamente, Zelensky si è trattenuto con Francesco circa un’ora, nell’ambito della quale, come da ‘protocollo’, ha anche avuto logo uno scambio di doni. Il Papa ha omaggiato il presidente ucraino con una scultura che raffigura un ulivo mentre, il numero uno di Kiev,  ha donato al Pontefice una icona della Madonna cucita su un giubbotto anti-proiettile, in parte crivellato da proiettili, e un quadro intitolato ‘perdita’ sull’uccisione dei bambini durante il conflitto. Ma non solo, Bergoglio ha anche donato a Zelensky (che ha replicato commosso in italiano: “Per me è un grande onore Santo Padre“), il messaggio per la Pace di quest’anno; il Documento sulla Fratellanza Umana; il libro sulla Statio Orbis del 27 marzo 2020, ed il volume ‘Un’Enciclica sulla pace in Ucraina’.

Zelensky da Francesco, dopo l’incontro il numero uno di Kiev ha Twittato: “Abbiamo parlato delle decine di migliaia di bambini ucraini deportati. Dobbiamo fare ogni sforzo per riportarli a casa”

Poco dopo, approfittando del tragitto in auto che lo portava da Brun Vespa, per una puntata speciale di ‘Porta  a Porta’, Zelensky ha affidato a Twitter il suo ringraziamento a Papa Francesco, emotivamente coinvolto per la tragedia vissuta da milioni di ucraini. Come ha infatti scritto il presidente ucraino, “Abbiamo parlato delle decine di migliaia di bambini ucraini deportati. Dobbiamo fare ogni sforzo per riportarli a casa. Inoltre, ho chiesto di condannare i crimini russi in Ucraina. Perché vittima e aggressore non possono essere messi sullo stesso piano. Ho anche parlato della nostra Formula di pace come unico algoritmo efficace per raggiungere una pace giusta – ha quindi concluso Zelensky – ed ho proposto di aderire alla sua attuazione“.

Max

 

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Di
Max Tamanti