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Francia e Turchia: duro botta e risposta alla vigilia del vertice dei sette paesi mediterranei

Ultimo aggiornamento 15:47
Il presidente francese Emmanuel Macron

Noi, evidentemente per non manifesti interessi commerciali, continuiamo a mantenere un profilo basso nei confronti della Turchia anzi, dopo la ‘liberazione’ di Silvia Romano (con probabile ‘complicità‘ dell’intelligence turca), abbiamo addirittura ‘allentato’ la nostra presenza in Libia, lasciando così campo libero alle truppe di Erdogan. Senza poi commentare la ri-conversione musulmana di Santa Sofia.

Ma non tutti in Europa indossano i guanti e, obiettivamente, davanti all’atteggiamento i “comportamenti inammissibili“, Macron ha subito colto l’occasione al volo.

Il ministro degli esteri turco: “Macron con i suoi ‘riflessi coloniali’ alimenta tensioni”

Un’affermazione che ha ‘piccato’ il ministro degli esteri turco il quale, a sua volta ha definito “arrogante” il numero uno dell’Eliseo, a suo dire ancora afflitto da “vecchi riflessi coloniali”. Secondo il responsabile degli esteri di Ankara, “La posizione individualista e nazionalista di Macron incoraggia la tensione e mette a rischio gli interessi fondamentali dell’Europa e dell’Ue“.

Macron esorta: “Noi europei dobbiamo essere chiari e fermi”

Insomma di qui si è innestato un’escalation di botta e risposta, andati ben oltre il confronto diplomatico, Stamane infatti Macron ci è tornato su affermando che “La Turchia non è più un partner, mantiene comportamenti inammissibili”, dunque, nei confronti  del presidente Erdogan “noi europei dobbiamo essere chiari e fermi”.

Tutto ciò proprio a poche ore dal via al vertice di Ajaccio, che vedrà a confronto sette Paesi (Italia, Spagna, Grecia, Cipro, Portogallo e Malta), ubicati sul sud del Mediterraneo.

Macron: “Inaccettabile il comportamento nei confronti di Grecia e Cipro”

Rifacendosi quindi ai ‘carotaggi che i turchi hanno ‘inspiegabilmente’ effettuato in un tratto di mare compreso fra la Grecia e Cipro, Macron ha aggiunto che ”Noi europei dobbiamo essere chiari e fermi con il governo del presidente Erdogan, che oggi ha dei comportamenti inammissibili e deve chiarire le sue intenzioni”.

Senza poi trascurare – come avvenuto qualche giorno fa – anche  le pratiche inaccettabili condotte al largo delle coste libiche” dalla flotta turca, anche contro una fregata francese ancorata nei pressi. Per il leader francese è “inaccettabile l’accordo che la Turchia ha firmato con il governo di accordo nazionale libico, negando i diritti legittimi della Grecia“, mentre sono ugualmente “inaccettabili le attività di esplorazione nelle acque cipriote”.

Macron: “Lavoriamo per la pace, ed auspico un dialogo con la Turchia”

Quindi, prima di entrare nel vertice dove, ha anticipato Macron, si lavorerà ad “una pace mediterranea, vale a dire uno spazio di circolazione delle culture, dei saperi e non uno spazio di conflitti o povertà”, ha anche tenuto a rimarcare di non avere pregiudizi nei confronti della Turchia e, anzi, si augura e auspica profondamente di “riavviare un dialogo fecondo con la Turchia”…

Max