FRONTEX: A GENNAIO GLI SBARCHI SONO RADDOPPIATI. IL VIMINALE: IL 50% RISPETTO AL 2017

    ’L’illusione’ non è durata molto, il tempo di veder smaltire gli scontri nei luoghi adiacenti gli imbarchi clandestini, e con il mare tornato in condizioni ’agibili’, dopo un mese di relativa stabilità, ecco che gli sbarchi di migranti hanno subito subito un’impennata. Come riferisce infatti un report stilato dall’agenzia europea per il controllo delle frontiere marittime (Frontex), a gennaio gli sbarchi sarebbero addirittura raddoppiati arrivando a 4.800, pienamente in linea col gennaio dell’anno scorso. Frontex sèiega inoltre che, osservando le quattro principali rotte seguite dai migranti alla volta dell’Europa, lo scorso gennaio alle frontiere sono stati censiti ben 8.300 passaggi irregolari di frontiera, rispetto prò al 2017 con un calo del 7% di arrivi. Ma dove arrivano questi disgraziati? Frontex ha registrato persone di varie nazionalità, ’distribuite’ attraverso altrettante rotte. Gli eritrei ad esempio hanno composto il numero più corposo tra i migranti individuati sulla rotta del Mediterraneo centrale. Quindi i cittadini di Pakistan e Tunisia, con i libici che iniziano a ’muoversi’ con sempre maggior frequenza. Con 1850 unità, rispetto al mese precedente (-43%), è ad esempio diminuito il numero di migranti irregolari che, attraverso la rotta del Mediterraneo orientale, hanno raggiunto le isole greche, un percorso che per lungo tempo è stato a totale appannaggio di cittadini siriani ed iracheni. Calano anche i passaggi elativi alla rotta dei Balcani occidentali dove, lo scorso gennaio, a differenza del passato sono stati individuati ’appena’ 300 migranti. Evidentemente in questo caso la stretta cooperazione sul controllo delle frontiere tra i diversi Paesi della regione la avuta vinta. Dal canto suo il Viminale ha invece diffuso un dato secondo il quale, il numero di migranti sbarcati sulle coste italiane, rispetto allo scorso anno sarebbe calato del 50%. Basti pensare, indica il Viminale, che dal 1 gennaio ad oggi nel nostro Paese sono giunte 4.731 persone, parliamo del 49,93% rispetto allo stesso periodo registrato nel 2017, quando erano stati 9.448. Tra le nazioni di provenienza maggiormante censite, l’Eritrea, la Tunisia, il Pakistan, la Nigeria, la Libia e al Costa d’Avorio. Nel 2017 abbiano contato 15.731 migranti mentre, nel 2016, 25.846. Per effetto poi della ’relocation’, allo scorso 9 febbraio circa 12mila censiti, sono stati ’ricollocati’ in altri Paesi europei come la Germania (4.908), Svezia (1.406) e Paesi Bassi (940). I porti italiani dove hanno avuto luogo gli sbarchi, sono Pozzallo, Catania, Messina, Augusta, Trapani, Lampedusa, Crotone, Palermo, Porto Empledocle e Cagliari.
    M.