Gattuso: L’Inter ha meritato, abbiamo avuto paura

    Ultimo aggiornamento 00:00

    Non è mai stato un uomo da zero a zero, anche se ieri sera, tutto sommato, un bel pareggio a reti bianche alla fin fine se lo sarebbe presto eccome. Ma in quanto al metterci la faccia, alla leadership ed a riconoscere sempre la realtà dei fatti senza mai nascondersi, Gennaro Gattuso, tecnico del Milan, è senza alcun dubbio un campione del mondo senza necessità di dover sciorinare quella che, in effetti, ha vinto nel 2006. La sincerità e l’onestà intellettuale non mancano mai all’ex grintoso centrocampista del Milan, oggi allenatore dei rossoneri. Gennaro Gattuso ammette la superiorità dell’Inter, ma mastica un senso di profonda amarezza per ciò che è accaduto al fotofinish, quando un errore marchiano del reparto ha compromesso un finale di gara dato ormai da tutti, o quasi, come in ghiaccio, assodato.
    “Ai punti l’Inter meritava qualcosa più di noi – afferma il tecnico rossonero al termine del derby – ma se finiva 0-0 c’erano tante cose di cui poter essere soddisfatti. L’Inter è una squadra molto fisica, abbiamo avuto paura, ma abbiamo tenuto 90 minuti sapendo soffrire. Poi abbiamo preso un gol da polli a partita finita”.
    “Giocare contro di loro non è facile, ma abbiamo tenuto botta – continua Gattuso -. L’unico rammarico è che negli ultimi 15 minuti, dove stavamo meglio di loro, abbiamo sbagliato 4 o 5 scelte decisive nell’ultimo passaggio in campo aperto. Fa male, ma ci lecchiamo le ferite e da domani guardiamo avanti”. A chi gli chiede dell’errore di Donnarumma sul gol di Icardi, Gattuso risponde difendendo il portiere rossonero: “Non bisogna dare la colpa a qualcuno in particolare, abbiamo sbagliato tutti. Hanno sbagliato Donnarumma, Musacchio, Abate e anche Romagnoli che è uscito troppo presto sul passaggio. Abbiamo giocato un tipo di calcio che non ci piace, ma comunque abbiamo dato battaglia”.

    “Brucia certamente, ma la devo rivedere per capire se meritavamo di perdere. Per me è stata una partita equilibrata, hanno avuto più possesso loro ma non più occasioni. Ci è costato caro un errore alla fine. Dobbiamo continuare a lavorare, l’obiettivo è arrivare quarti”. Sono le parole Lucas Biglia nel post gara. “L’ammonizione? Non ho niente contro nessuno, è una giocata di campo e può succedere. Poteva fare meglio la Var, ma non sono andato contro Nainggolan, sono solo intervenuto per chiudere il passaggio. Nient’altro, comunque è finita lì. Nainggolan da espulsione? Non sono qui per giudicare, la Var vede giocate con più definizione. Però mi ha condizionato giocare per 70′ con il giallo. Con Radja ho parlato, non ero in malafede, poi lui è uscito e mi ha detto che ha male alla caviglia, che era gonfia. Davanti abbiamo trovato una squadra forte, volevamo a volte forzare la giocata, e quando cominci a sbagliare perdi fiducia”.