Gaza, confermato il cessate il fuoco

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    Dopo le ore di panico e di terrore a Gaza le armi smettono di tuonare: Israele conferma il cessate il fuoco e si ritorna ad una momentanea normalità, se è possibile definirla in questi termini dopotutto. Infatti, l’esercito israeliano ha comunicato ufficialmente “il ritorno alla normalità nelle retrovie israeliane” a partire dalle 7 (le 6 in Italia). In questo senso appare piuttosto evidente come questa decisione, da parte dell’esercito indichi nei fatti una chiara e limpida riprova dell’ottenimento di un vero accordo, almeno momentaneo per lo meno, per il cessate il fuoco a Gaza. 

    Gaza, confermato il cessate il fuoco. Comunicato il ritorno alla normalità nelle retrovie israeliane

    Appena prima, la TV al-Aqsa di Hamas aveva diffuso la notizia del cessate il fuoco a partire dalle 4.30 locali.   Chiaramente al momento non sono ancora noti i termini attorno i quali le parti in causa sono pervenute a questa importante decisione: appare evidente poter supporre, ovvio, come una sorta di intesa di massima, per essere raggiunta, deve aver fornito basi di garanzie a che, per appunto, la escalation armata potesse cessare davvero. Ad ogni modo, va anche detto che la tv israeliana, parlando apertamente di fonti palestinesi, ha dichiarato che Israele in pratica avrebbe assunto l’impegno di mettere a compimento nel giro di una settimana i vari impegni relativi alla tregua con Gaza e nella fattispecie di agire attraverso l’egida dell’Onu e del vicino Egitto, che avrebbero in mano adeguate garanzie. Il cessate il fuoco dovrebbe dunque valere da ambo le fazioni contendenti e di conseguenza potrebbe trattarsi di una pace duratura. Nelle scorse ore, del resto, la situazione si era andata inasprendo in modo piuttosto veemente: centinaia di razzi da Gaza e 4 israeliani uccisi, raid e 20 palestinesi morti. Secondo fonti mediche palestinesi anche bimba di 14 mesi. Israele aveva negato: “Madre e neonata non colpite da noi”. Netanyahu aveva giurato: “Gli attacchi continuano, per Hamas prezzo pesante”. Mentre la Ue aveva criticato con asprezza: “Stop subito al lancio di razzi verso Israele”