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Genoa, in 14 positivi al Covid: cosa succede ora alla serie A?

Ultimo aggiornamento 11:04
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La notizia è arrivata nella serata di ieri: 14 persone tra giocatori e membri dello staff del Genoa sono risultati positivi al Covid. Un autentico focolaio scoppiato all’interno del club rossoblù, che non trova pace dopo la pesante sconfitta subita a Napoli. Un incubo iniziato venerdì, quando Mattia Perin si era sottoposto al tampone, poi risultato positivo, dopo aver avuto qualche line adi febbre il giorno precedente.

La positività del portiere ha spinto così la società ad effettuare un doppio giro di tamponi a tutta la squadra. Una procedura che ha portato allo slittamento della gara con il Napoli prevista inizialmente alle 15. Solo Schone era risultato positivo al controllo: il centrocampista è rimasto così a casa, la squadra è partita invece per Napoli. Dopo la pesante sconfitta il ritorno al Genova e ulteriori controlli, come prevede il protocollo.

La brutta notizia è arrivata così: dodici nuovi positivi sono stati individuati tra membri dello staff e calciatori, 14 in tutto con Perin e Schone. Fortunatamente tutti sembrano non accusare sintomi, solo l’ultimo – di cui non si conosce l’identità – avrebbe tosse e febbre.

Cosa succede ora al campionato?

La notizia ha ovviamente messo in agitazione l’intero sistema calcio. Il Napoli, ultimo avversario del Genoa domenica, si sottoporrà in queste ore al doppio giro di tamponi. Mentre la partita contro il Torino, prossimo avversario del Genoa in campionato, è al momento a rischio. Cosa succede in questi casi? È la domanda che si stanno ponendo tutti.

Al momento però non c’è una risposta univoca. Le disposizioni sanitarie permettono la disputa della partita. Non ci sono infatti disposizioni ufficiali in merito al numero minimo di giocatori utilizzabili al fine di giocare una gara ufficiale. Normativa invece già esistente in altri paesi europei come Inghilterra (che nega la possibilità di disputa solo nel caso in cui non di disponga di un minimo di 14 giocatori utilizzabili, compresi i professionisti), e Spagna, che ha fissato invece il numero minimo a 13, compresi i giocatori delle giovanili.

Ad oggi il Genoa non ha chiesto il rinvio, la partita potrebbe essere disputata. La possibilità che prevalga il buon senso comunque esiste: l’idea della Lega, è emerso, è quella di rinviare la gara con il Torino, anche perché le due squadre non giocano l’Europa e non sarebbe difficile trovare un’altra data.