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Gerry Scotti e Michelle Hunziker dopo la gag sulla Cina: “Ci scusiamo, ma odio esagerato”

MICHELLE HUNZIKER

“E ora diamo la line alla Lai”. Così Michelle Hunziker e Gerry Scotti, mimando con le dita gli occhi allungati tipicamente orientali, hanno lanciato un servizio satirico sulla sede Rai di Pechino. E sono finiti nella bufera. Quell’immagine è finita su un profilo Instagram americano e poi ripreso dal web, scatenando un’ondata di indignazione.

L’accusa, partita da Louis Pisano, influencer noto a livello internazionale, è quella di razzismo. Il creator ha evidenziato l’ipocrisia di Striscia la Notizia che pochi giorni prima aveva lanciato un messaggio contro il razzismo, per cadere, secondo l’influencer, nello stesso errore. A distanza di ore la vicenda è finita anche sui media americani.

Michelle Hunziker e Gerry Scotti si sono scusati attraverso un’intervista rilasciata al Corriere della Sera: “Iniziamo dalle scuse. Le ho anche postate. Se capisci di fare male a qualcuno, la prima cosa è scusarsi, senza riserve”, ha detto la conduttrice.

“Lo faccio anche io – ha ribadito Scotti – se ho involontariamente offeso, la cosa mi fa riflettere. Ma che, in un momento così, si produca tanto odio mi allibisce. Non sono un ingenuo, ma la violenza che si riesce a veicolare mi sgomenta”.

I due sono stati sommersi da offese e minacce di morte: “Da ore ricevo minacce di morte – ha detto Hunziker – messaggi in cui dicono di voler bruciare i negozi di mio marito Tomaso. Dicono di boicottarlo, ci dicono che dobbiamo morire noi, le nostre figlie. Un incubo. Tutto questo odio, poi, a cosa porta?”.

“Sono avvezzo al bene e al male della vita – dice Gerry Scotti – ma una cosa del genere non mi era mai capitata e mi lascia sbigottito. Vorrei dire di non lasciarsi strumentalizzare da chi semina odio. E stare attenti all’obbligo del politicamente corretto che sta investendo la comunicazione: mi spaventa, suona di dittatura, di fascismo”.