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Gerusalemme, scontri tra palestinesi e suprematisti ebraici: almeno cento i feriti

Nella notte tra giovedì e venerdì si sono verificati violenti scontri a Gerusalemme Est tra palestinesi e suprematisti ebraici, esponenti del gruppo di estrema destra israeliana Lehava. Circa trecento persone dell’organizzazione ultranazionalista hanno marciato verso la Porta di Damasco, entrata orientale della città, al grido “morte agli arabi”. In risposta i palestinesi, nelle ore delle raduno dopo il digiuno per il Ramadan, iniziato il 12 aprile, hanno organizzato una contro protesta per fermare l’attacco. I gruppi sono stati divisi dalla polizia israeliana con lacrimogeni. La Mezzaluna rossa, organizzazione umanitaria, ha fatto sapere che sono almeno cento i feriti, mentre la polizia ha riferito che negli incidenti venti agenti sono stati feriti dai manifestanti, di cui cinquanta arrestati.

Da giorni a Gerusalemme è teatro di scontri. La tensione è aumentata dopo la diffusione sul social TikTok di due aggressioni da parte di giovani palestinesi nei confronti di abitanti ebrei ultraortodossi.