Home SPETTACOLO ‘Ghost’ la bellissima fiaba d’amore diventa un musical al Sistina

    ‘Ghost’ la bellissima fiaba d’amore diventa un musical al Sistina

    Ultimo aggiornamento 17:12

    Una ‘fiaba’ romantica che era destinata ad essere trasposta scenicamente. Del resto, ‘Ghost’ (Paramount Pictures), è indubbiamente un ‘cult movie’ che dagli anni ‘90 (complice la meravigliosa ‘Unchained Melody‘, canzone da brividi), ha commosso generazioni di spettatori. Così ora arriva in contemporanea in Spagna e in Italia ‘Ghost Il Musical’, adattato per il teatro dallo sceneggiatore originale Bruce Joel Rubin, con la regia di Federico Bellone. Una produzione internazionale Show Bees in collaborazione con Colin Ingram e Hello Entertainment che sarà in tournée nelle principali piazze italiane. Dal Teatro EuropAudorium di Bologna, il 25 e 26 gennaio, al Teatro Sistina di Roma dal 28 gennaio al 9 febbraio, al Teatro degli Arcimboldi di Milano dall’11 febbraio al 1 marzo e in molte altre città fino a maggio.

    Una trasposizione scenica fedele alla pellicola

    C’è da precisare che questa trasposizione è assolutamente fedele alla pellicola vincitrice di un Golden Globe, grazie sia a Whoopy Goldberg (miglior attrice non protagonista) che alla sceneggiatura (premiata come la ‘migliore’ di quell’anno). Dunque, a fare di questa trasposizione un’interessante occasione di spettacolo, la fedeltà dell’impianto narrativo, pur tenendo conto delle ‘differenti’ regole che caratterizzano la messiscena teatrale.
    La forza in questo caso di ‘Ghost Il Musical’, come spiega l’enorme successo al box office registrato, è soprattutto nella storia. Sono gli archetipi dell’amore che non può ritornare alla fisicità terrena a generare nel pubblico fascino e inquietudine. Dal mito di Orfeo che non può guardare la sua Euridice se non a costo di perderla per sempre fino alla letteratura romantica che ha ispirato gli atti bianchi di molti balletti, animati da spiriti di fanciulle innamorate.

    Il mito del vaso di creta cesellato dai protagonisti

    Questa la trama: le vite di Sam (Mirko Ranù) banchiere di New York e Molly (Giulia Sol), giovane artista, vengono sconvolte dall’omicidio di lui. Sam si ritrova ben presto fantasma e per manifestarsi a Molly si serve della truffaldina medium Oda Mae (Gloria Enchill). I due cercano di convincere Molly dell’esistenza di una vita ultra terrena e insieme riescono a smascherare il mandante dell’omicidio di Sam: l’avido Carl (Thomas Santu). Oltre ai misteri del paranormale, c’è il mistero dell’amore. E si manifesta attraverso la femminilità riservata della protagonista, Molly, che coinvolge Sam in maniera sottile e ineffabile. La bella Demi Moore nel film, con il suo taglio di capelli corti, è una nuova e attuale icona di femminilità. Patrick Swayze, il grande protagonista maschile, ha dichiarato spesso che la vera scena sexy del film è quella, divenuta celebre, in cui la coppia modella il vaso di creta. Il tutto sulle note della canzone Unchained Melody dei Righteous Brothers.

    Una produzione internazionale con grandi maestranze

    Guest star internazionale, nel ruolo del fantasma dell’ospedale, Ronnie Jones. Compositore e cantante tra i più originali della scena mondiale è anche autore di grandi successi per artisti italiani, fra cui Zucchero Fornaciari.
    Come dicevamo, la regia e la scenografia sono di Federico Bellone firma internazionale che ha contribuito al trionfo in Italia di grandi musical: Mary Poppins, Fame, West Side Story, The Bodyguard-Guardia del corpo, Dirty Dancing, Newsies, A qualcuno piace caldo. La regia associata e la coreografia sono invece di Chiara Vecchi. Il disegno luci è di Valerio Tiberi, light designer che ha lavorato nelle più note produzioni internazionali di musical e di opera lirica.
    Ma non è tutto. Gli effetti speciali, con il fantasma di Sam e degli altri personaggi che prendono forma entrando e uscendo dai corpi o passando attraverso le porte, nascono dalla brillante mano di Paolo Carta. Un mago dell’illusionismo capace di sorprendere lo spettatore più che con la tecnologia con trucchi da vecchio artigiano dell’inganno.
    Questo perché la grande spettacolarità degli effetti speciali, è una delle caratteristiche principali sia del film sia del musical. Come spiega Paolo Carta, “In un musical come Ghost è facile immaginare come alcuni effetti possano fare la differenza. Vedere il protagonista passare attraverso la porta come un fantasma, l’anima di un defunto entrare improvvisamente nel corpo della medium, oggetti che si muovono inspiegabilmente fa sì che il pubblico dimentichi di essere in presenza di una finzione scenica”.
    Infine, la colonna sonora pop-rock, arrangiata da due big della musica internazionale, Dave Stewart, ex componente degli Eurythmics, e Glen Ballard, tra gli autori della musicista canadese Alanis Morissette, fa da sfondo a un racconto senza tempo. Un musical sensoriale e fantasy dove ogni accadimento nasconde un mistero apparentemente inspiegabile.
    Al Teatro Sistina, in via Sistina, dal 29 gennaio fino a al febbraio. Durata dello spettacolo: 2h e 15 minuti circa con intervallo
    Info biglietti – TicketOne http://www.ticketone.it/ – ghostilmusicalitaly – www.ghostilmusical.it
    Max