ANIMALI

Giappone, al via la caccia alla balena e torna per scopi commerciali

Sono ripartite le baleniere in Giappone per prendere parte, nuovamente, alla controversa caccia alle balene che viene criticata in tutto il mondo. Da ora fino a dicembre sarà lecito uccidere fino a 227 cetacei come sancito dal ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e della Pesca giapponese.

Giappone, orrore mondiale per le balene uccise per “scopi scientifici”

L’annuncio sabato sera al termine del vertice G20 di Osaka. Fra il futuro bottino ci saranno 52 balene Minke, 150 balenottere di Bryde e 25 esemplari boreali.

L’evento ritorna ad essere per scopi commerciali dopo 31 anni, periodo durante il quale la caccia alle balene veniva comunque effettuata per “scopi scientifici”. “Da oggi – ha dichiarato il ministro della Pesca, Takamori Yoshikawa “chiedo ai cacciatori di cacciare le balene in osservanza della quota e puntare a un ritorno di questa industria della caccia alla balena”.

Il Giappone l’anno scorso ha lasciato la Commissione internazionale della caccia alle balene in polemica con il fatto che i membri della Commissione non si siano convinti della fattibilità di una caccia sostenibile.

Il Paese del Sol Levante spera nella ripresa di questo tipo di mercato, anche se le tendenze raccontano ben altri numeri. Negli anni ’60 si consumavano circa 200.000 tonnellate di carne di balena ogni anno, un numero drasticamente sceso a circa 5000 tonnellate, secondo i report governativi.

La caccia alle balene sarà lecita solo in acque giapponesi e nell’area economica di esclusiva del Giappone: questo vuol dire che sarà proibita in Antartide e nell’emisfero australe.