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Giornalismo, introdotto il registro per gli aspiranti pubblicisti: novità e cosa cambia

Cambiano le regole del giornalismo, o almeno per chi aspira a diventare giornalista pubblicista. L’ordine nazionale dei giornalisti, attraverso una nota apparsa sul proprio sito, ha infatti reso nota una novità sostanziale per quanto riguarda l’iscrizione all’albo dei pubblicisti, che dal primo aprile dovrà essere preceduta dall’iscrizione al “registro degli aspiranti pubblicisti”.

Non ci sarà più il riconoscimento a posteriori dell’attività giornalistica per gli aspiranti pubblicisti che vorranno iscriversi all’Ordine”. Questo è quanto si apprende sul sito dell’Ordine. Se fino ad oggi per essere iscritti all’albo dei giornalisti pubblicisti era necessario portare all’Ordine la documentazione necessaria che attestava una collaborazione retribuita e continuativa di 24 mesi, ora tale processo dovrà essere preceduto dall’iscrizione al registro degli aspiranti pubblicisti, un po’ come avviene con i professionisti.

“Rivoluzione per migliorare i profili entranti”

L’Ordine ha fatto sapere che tale “rivoluzione delle regole” è stata “dettata dalla necessità di migliorare i profili professionali dei nuovi entranti; soprattutto per quanto riguarda la deontologia”. Il registro degli aspiranti pubblicisti entrerà in vigore dal primo aprile, ma “dovranno iscriversi al registro anche coloro che hanno iniziato il percorso per diventare giornalista pubblicista a partire dal primo gennaio 2019”.

Il presidente Carlo Verna ha commentato la rivoluzione in atto: “E’ l’affermazione della linea riformista del Cnog che fa seguito all’elaborazione di una proposta di riforma complessiva della professione giornalistica che deve essere esaminata dal legislatore e che, con questa freccia in più al nostro arco, possiamo fondamentalmente sostenere debba avvenire al più presto”, ha concluso.

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Di
Luigi Base